Mer 4 Apr 2018 - 2337 visite
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Blitz del centrodestra all’ex Banzi: “Luogo insicuro, sarà battaglia”

Ispezione dei vigili del fuoco durante l'assemblea di Ibo. La Lega annuncia manifestazione in piazza

di Martin Miraglia

“Ennesimo atto di arroganza del Pd”, “in questo quartiere è finita la cuccagna” e soprattutto “questa sarà la nuova Gaibanella”. Viene bollato così, allusione alle barricate inclusa, l’ultima azione del centrodestra capitanata dal segretario comunale della Lega Nicola Lodi avvenuta martedì pomeriggio alle scuole ex Banzi durante un incontro con i rappresentanti dell’associazione Ibo — specializzata in cooperazione internazionale — organizzata dall’amministrazione comunale.

Assemblea che in breve si è trasformata in una gara di urla e che ha poi visto l’intervento degli agenti della polizia, dei carabinieri e di una squadra dei vigili del fuoco prima di una diretta Facebook che annuncia ulteriori azioni da parte del Carroccio.

Un passo indietro: l’amministrazione concede nelle scorse settimane l’immobile dov’erano ospitate le scuole medie ex Banzi, chiuse da tempo, all’associazione Ibo. Tra i residenti del quartiere limitrofo a via Boschetto, stante anche la finalità nota dell’associazione, si sparge la voce che le ex scuole fossero in procinto di diventare un luogo in cui potrebbero venire ospitati alcuni profughi.

Membri dell’amministrazione si esprimono, negando questa possibilità e organizzando l’incontro tra cittadini e associazione. La Lega però mette le mani sul bando di assegnazione dell’immobile, ci trova la dicitura ‘servizi socio-assistenziali’ e durante l’incontro i rappresentanti di Ibo negano che le ex Banzi siano in procinto di diventare un rifugio per profughi ma confermano che tra gli obiettivi della loro associazione c’è comunque la formazione e il loro impiego, e che quindi alcuni profughi frequenteranno il locale che non sarà però la loro dimora. Il tutto in una sala ricolma di partecipanti e giudicata non in sicurezza.

È a questo punto che l’incontro, partecipato da alcune centinaia di persone e che ha visto al microfono alternarsi tra gli altri l’assessore Roberto Serra e il consigliere Pietro Turri, si scalda: per la sala si sparge il brusio, il segretario del Carroccio urla insulti al cospetto del già citato Turri e molti abbandonano l’incontro.

Qualcuno nota alcune crepe nella struttura e nel tetto dell’edificio, altri la vetustà dell’impianto elettrico: le domande sulla sua eventuale messa a norma vengono girate agli operatori del 115 che si presentano con un mezzo e una squadra insieme agli uomini della questura.

“Siamo qui per una battaglia importantissima, la difesa del territorio e dei cittadini”, dice poi Lodi fuori dalla struttura in una diretta su Facebook, “Il Pd ancora strombazza, pensava di aver messo nel sacco un’altra vittoria ma noi battaglieremo”.

“Eravamo stipati come topi in una stanza chiusa da 30 anni senza alcun tipo di norme di sicurezza – dice invece il consigliere forzista Matteo Fornasini – basta guardare la struttura per vedere delle situazioni di pericolo, invece i consiglieri Turri e Calò hanno deciso di organizzare un incontro qui sotto il cappello dell’amministrazione e questo è gravissimo, stipando peraltro 200 persone che non riuscivano a sentire e rendendo l’incontro un flop”. E ancora: “Volontariato socio-assistenziale vuol dire che qui se ci sono dei senzatetto vengono accolti. Credo su questo vada fatta chiarezza. Il Pd ha dimostrato la sua arroganza ma noi non siamo disposti a mollare e metteremo in campo iniziative pubbliche coinvolgendo la cittadinanza”.

“Quando chi organizza un incontro si mettere ad urlare e a dire che non si può rispondere alla gente perché non ci sono i modi vuol dire che alla base c’è un fallimento, che non si è a contatto coi cittadini”, dichiara invece il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Balboni. “Noi eravamo lì per avere risposte che non sono arrivate: i cittadini tornano a casa non solo preoccupati per il futuro della scuola Banzi ma anche arrabbiati perché presi per i fondelli: le risposte non sono state date e la situazione era pericolosa, bastava una scintilla o un attimo di panico e ci saremmo calpestati a vicenda. Da membri dell’opposizione dovremo far sì che tutto ciò che accadrà qui dentro avvenga nella massima trasparenza e che i cittadini abbiano tutte le risposte nonostante i ritardi colpevoli dell’amministrazione”.

Una situazione ancora da svilupparsi insomma, viste le dichiarazioni belligeranti e la promessa di una manifestazione unitaria la prossima settimana proprio nei pressi delle ex Banzi che verrà pubblicizzata anche con un volantinaggio previsto nei prossimi giorni e una interrogazione che verrà depositata in mattinata per chiedere se nello stabile c’erano le condizioni di sicurezza per accogliere le persone e se le autorità competenti erano state informate dell’iniziativa. “Saremo al fianco dei cittadini, caro Pd: è finita la cuccagna”, promette Lodi.

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