Sab 24 Mar 2018 - 1064 visite
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Securpol licenzia, insorge l’Ugl

Annunciato l'esubero di sei dipendenti in servizio alla Snam di Poggio Renatico. Il sindacato: “Ritorsione contro di noi”

“Ritorsione antisindacale”. Così il sindacato Ugl attacca l’istituto di vigilanza Securpol che ha comunicato l’esubero di sei dipendenti collocati nel servizio pomeridiano e notturno presso l’impianto Snam di compressione del metanodotto di Poggio Renatico.

Secondo quanto riferisce il sindacato, la società avrebbe preconfigurato il licenziamento del personale “in esubero e non collocabile diversamente in altro incarico” a partire dal 1° aprile. “Una scelta motivata dall’azienda come conseguente ad un cambio d’appalto della Snam che ricorrerebbe alla videosorveglianza piuttosto che al servizio ci controllo delle guardie giurate”, spiega il sindacato che però non sembra affatto convinto da questa motivazione, ritenendo anzi che si tratti di una sorta di ritorsione verso l’Ugl stessa: “A nostro parere Securpol ha preso la palla al balzo annunciando il licenziamento del personale, guarda caso iscritto al nostro sindacato. Una misura – afferma il segretario territoriale Federico Donato – a nostro parere ritorsiva e punitiva, in considerazione del fatto che l’Ugl si è dimostrato l’unico sindacato capace di lottare in difesa dei diritti dei lavoratori a cominciare dalle iniziative che abbiamo intrapreso per il recupero degli stipendi non erogati ai dipendenti”.

“La Securpol – prosegue la nota sindacale – potrebbe assumere personale ed è tuttora sotto organico, dunque non regge la motivazione che i sei dipendenti che si vorrebbero licenziare non possono essere destinati ad altro incarico”.

Il sindacato annuncia lo stato di agitazione e di dice pronto a convocare il tavolo prefettizio per coinvolgere organismi terzi e far tornare l’azienda sui suoi passi. “Ad oggi – afferma ancora Donato –  ravvisiamo una condotta palesemente antisindacale e antidemocratica dell’azienda, dunque non subiremo questo provvedimento come vittime sacrificali, ma avverseremo i licenziamenti con ogni mezzo lecito e in ogni sede. La battaglia per fa valere i diritti dei lavoratori è appena iniziata”.

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