Politica
24 Febbraio 2018
Tagliani: "Il meccanismo delle società, se fuori dal pubblico, può essere più in grado di investire. Ci sono difficoltà oggettive"

Il ‘Comitato acqua pubblica’ ai candidati: “5 miliardi per le reti idriche”

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Schianto mortale sulla Cispadana, perde la vita un 68enne

Tragico incidente stradale nel pomeriggio di martedì 28 luglio, lungo la Cispadana. Intorno alle ore 18, al chilometro 13, nel tratto compreso tra San Carlo e Sant'Agostino, si è verificato uno scontro che ha coinvolto un camion e due automobili

Coperion, il Consiglio si schiera con i lavoratori

Il Consiglio Comunale si stringe attorno ai lavoratori di Coperion. La mozione a tutela degli 80 lavoratori che rischiano il posto di lavoro a causa della decisione dell’azienda di avviare le procedure per il licenziamento collettivo, è stata approvata all’unanimità durante il Consiglio Comunale

Schiamazzi in Darsena, scatta l’interpellanza

Le consigliere comunali Anna Zonari (La Comune di Ferrara) e Sara Conforti (Partito Democratico) hanno presentato un'interpellanza rivolta al sindaco e alla giunta per fare luce sui disagi lamentati dai residenti della Darsena nelle ore successive agli eventi estivi e per conoscere le modalità di impiego del servizio Street Tutor nell'area del Lungofiume

Casa, 325 alloggi da recuperare nel Ferrarese

Sono 325 gli alloggi della provincia di Ferrara inseriti dalla Regione Emilia-Romagna nell’elenco degli interventi ammissibili al finanziamento nell’ambito della prima linea del Programma regionale di recupero del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale

di Simone Pesci

Al ‘centro Acquedotto’ di corso Isonzo, i politici impegnati in campagna elettorale si sono confrontati su un argomento molto scivoloso. Motivo del contendere, infatti, è stato il tema dell’acqua, affrontato nell’incontro voluto dal ‘Comitato acqua pubblica Ferrara’ che ha riunito attorno al tavolo il sindaco Tiziano Tagliani – che ovviamente nulla c’entra con i candidati, ma è stato chiamato per parlare della situazione locale -, e i candidati di LeU Irene Bregola, e di Potere al popolo Elio Tavilla. Assenti Marco Falciano per il M5S, che ha dato forfait all’ultimo, e il Pd che non ha inviato candidati.

Senza perdersi in preamboli Marcella Ravaglia, esponente del comitato ferrarese per l’acqua pubblica, ha rivelato qual è, secondo lei, la ricetta giusta per “far sì che l’acqua continui ad essere un diritto essenziale anche per le generazioni future”. Premesso che “bisogna sviluppare il trasporto pubblico, passare a energie rinnovabili, riciclare l’acqua e cercare forme di allevamento e agricoltura più sostenibili”, Ravaglia parla di un “investimento di 5 miliardi di euro per le reti idriche e che darebbe lavoro a 200 mila persone”. Fondi da ricercare, secondo lei, nella “Cassa Depositi e Prestiti”. Necessario, infatti, è andare a limitare le perdite d’acqua causate dalle reti idriche vetuste.

Il sindaco Tiziano Tagliani fa entrare nel vivo il dibattito, rispondendo a Ravaglia. Per il primo cittadino di Ferrara le perdite idriche vanno ricondotte al fatto che “i grandi investimenti sulle reti sono stati fatti o negli anni Trenta o nell’immediato Dopoguerra e comunque Cassa Depositi e Prestiti funziona come una banca”. Tagliani, da qui, tenta di spiegare il confine fra pubblico – con il comitato che rivendica l’esito del referendum del 2011 sull’acqua pubblica “che si è privatizzata sotto altre forme” ricorda Ravaglia – e privato. Il problema principale ruota attorno agli investimenti, che mancavano “con la municipalizzata Agea perché i suoi utili venivano utilizzati per far funzionare il Comune” e che restano difficili a farsi perché “in campo idrico sono molto onerosi e la capacità di rientro non è immediata”.

Tagliani non può, quindi, fare a meno di far notare che “il meccanismo delle società se è fuori dal perimetro pubblico può essere maggiormente in grado di investire”. Quello che ci tiene a dire il sindaco è che non è una presa di posizione netta, ma una valutazione “delle oggettive difficoltà”.

Parla di “inversione di tendenza necessaria” la candidata di LeU Irene Bregola, che spiega come nel programma del suo partito ci sia “la decarbonizzazione del Paese” e il “passaggio da economia lineare a circolare per ridurre gli sprechi”, il tutto condito dall’ambizione di utilizzare al 100% “energie rinnovabili entro il 2050”. A fronte di questo programma amico dell’ambiente, Bregola rilancia anche sull’acqua: “La nostra convinzione è che la gestione del servizio idrico debba essere affidata ad enti a gestione pubblica”.

Si dice favorevole alla gestione pubblica dell’acqua anche il candidato di Potere al popolo Elio Tavilla, il quale spiega che il programma del suo partito ha un punto “dedicato alla ripubblicizzazione dell’acqua, come espresso anche da 25 milioni di persone al referendum del 2011”. Ciò significherebbe “fare uno sforzo verso il futuro”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com