Mer 21 Feb 2018 - 310 visite
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Talassamie, Boldrini: “Ferrara modello per l’assistenza”

La deputata Pd al San Rocco per presentare gli aggiornamenti sulla nuova rete territoriale

«La recente istituzione rete delle talassemie e delle emoglobinopatie è la conferma che quando c’è un impegno diretto, quotidiano, costante, i risultati arrivano. E non era scontato. Soprattutto perché siamo nel campo delicato della salute e della sanità, dove i problemi sono tanti e altrettanti gli ostacoli da superare».

Con queste parole Valentino Orlandi, presidente nazionale United – la federazione che riunisce tutte le associazioni che si occupano di talassemia, tra cui la ferrarese Alt-Rino Vullo, sempre da Orlandi presieduta – ha accolto all’Aula Leoniceno della Cittadella San Rocco (ex Sant’Anna), nel tardo pomeriggio di lunedì, la deputata Pd, Paola Boldrini, ora candidata al Senato (Emilia Romagna 2, quindi Alto Ferrarese), invitata a trattare dell’aggiornamento legislativo all’incontro ‘Donazione, trasfusione, educazione’, realizzato in collaborazione con l’Avis provinciale.

Al centro del dibattito la necessità di promuovere la cultura della solidarietà e degli strumenti per farlo: dalla scuola ai media. Boldrini, da parte sua, ha ragguagliato i presenti su cosa significa concretamente avere oggi una rete per l’omogeneizzazione di protocolli terapeutici e percorsi di assistenza, «di cui Ferrara, con la sua esperienza, diventa non solo parte ma anche modello».

E ha letto alcune dichiarazioni inviate da Giancarlo Maria Liumbruno, direttore del Cns (Centro nazionale sangue) dell’Istituto Superiore di Sanità. «Anche in questo periodo in cui l’attenzione è focalizzata sulla scadenza elettorale – le parole testuali di Liumbruno – le istituzioni e il sistema sangue sono impegnati su diversi fronti per far sì che i provvedimenti approvati negli ultimi mesi vengano tradotti nella pratica in valore aggiunto per l’assistenza erogata ai pazienti».

Da Orlandi il ringraziamento a Boldrini, «perché appena entrata in Parlamento, insieme ad altri suoi colleghi, ci ha dato udienza. Sono molti i politici che dopo un primo contatto e l’assunzione di impegni poi diventano irraggiungibili. Lei, in rappresentanza dei cittadini ferraresi e non solo, c’è sempre stata. E per noi, anche umanamente, è stato un apporto fondamentale».

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