dom 18 Feb 2018 - 533 visite
Stampa

Morosità. Boldrini attacca giunta leghista: “Si penalizzano i bambini”

La deputata uscente con la collega del Pd Vanna Iori a Bondeno per parlare di sanità e welfare

di Alberto Canevazzi

Bondeno. Si sono presentate davanti agli elettori bondenesi le deputate Paola Boldrini e Vanna Iori, ora candidate al Senato per il Pd rispettivamente nei collegi plurinominale e uninominale.

Entrambe sono deputate uscenti e si sono occupate principalmente di sanità: Boldrini ha lavorato sulla medicina di genere, mentre Iori ha condotto in porto i disegni di legge sul Testamento biologico, sul Dopo di noi, sui minori stranieri non accompagnati e sul cyber-bullismo.

“Il disegno di legge che porto nel cuore – sostiene Vanna Iori – è però quello sugli educatori, che per poco non è stato approvato al Senato, ma che è passato comunque con la legge di Bilancio. Grazie a questa legge non ci si improvvisa più educatori, ma serve un titolo. Il lavoro dell’educatore è trattato sempre sotto voce perché si occupa di persone disabili, che vengono considerate di serie b e nella maggior parte dei casi non portano voti”.

Paola Boldrini fa invece un discorso diverso, iniziando dall’ultima delibera del Consiglio comunale di Bondeno che obbliga i morosi sui servizi scolastici a regolarizzare la propria posizione. “Le persone con problemi economici sono all’ordine del giorno, e che penalizzati risultino i bambini è sbagliato: il punto di partenza è cercare di capire perché ci sono queste morosità. Se la giunta tenesse in considerazione le leggi nazionali, saprebbe che esiste il Reddito di inclusione, che fra le altre cose permette di assumere assistenti sociali, i quali potrebbero aiutare molto i figli di queste famiglie morose”.

I temi della sanità e dei minori sono dunque i cardini di tutta la loro campagna elettorale: “Il disagio non è solo la disabilità – prosegue l’onorevole Iori – ma esiste in migliaia di forme che coinvolgono tutti noi. Basti pensare che il 90% degli abusi avviene in famiglia: è la cosiddetta ‘violenza assistita’, ovvero quella situazione in cui i bambini assistono indifesi alla violenza fra i genitori. Questi problemi vanno risolti cominciando dalle povertà educative, fornendo servizi di qualità basati su idee pedagogiche chiare”.

Alla fine del dibattito le due deputate hanno espresso i loro “buoni propositi” per un’eventuale successiva legislatura: “Innanzitutto va detto che il lavoro al Parlamento implica grandi sacrifici e tanto studio, ma se fatto bene può essere davvero gratificante” commentano all’unisono. “Io – sostiene Boldrini – comincerò dove ho terminato: cercando di inserire la fibromialgia nell’elenco delle malattie riconosciute in Italia”.

Iori torna invece sul tema educazione: “Vorrei istituire l’obbligo di almeno un educatore per scuola, e vorrei che gli educatori accompagnassero i bambini anche in situazioni molto particolari, come gli interrogatori in tribunale”. “Questo è l’esempio più chiaro – chiosa il segretario Pd di Bondeno Tommaso Corradi – di come il nostro partito si occupi dei problemi reali del Paese, e non si limiti ad urlare slogan strappa applausi come fanno gli altri. ‘Rimpatriare i clandestini’ fa molto appeal, è vero, ma sono stati quelli che lo dicono a regolarizzare oltre seicento mila immigrati con delle sanatorie. Alla stravaganza altrui, noi rispondiamo con la competenza”.

Stampa
Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Leggi qui la Cookie e la Privacy Policy.

Chiudi