Ven 16 Feb 2018 - 2142 visite
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L’ascesso dentale: dalla sua genesi alla cura

L’ascesso è un’infezione che colpisce il cavo orale provocando dolore e gonfiore. Per debellarlo è necessario affidarsi ad un dentista che specifichi quali sono le giuste terapie da seguire (dall’assunzione di antibiotici alla rimozione del dente).

L’infezione che provoca l’ascesso può essere di tre tipi:

-periapicale

-parodontale

-gengivale

Ognuna di esse ha delle implicazioni differenti.

L’ ascesso gengivale è procurato da alcuni processi infettivi che intaccano le gengive: esso è immediatamente riconoscibile poiché provoca gonfiore gengivale, e di norma viene debellata attraverso una terapia antibiotica. In qualche caso, tuttavia, è necessario un piccolo intervento di chirurgia sul cavo orale per eliminare il pus provocato dall’infezione.

L’ascesso di tipo periapicale è definito così poiché l’infezione colpisce la radice del dente. Esso trae origine quasi sempre da una carie trascurata e provoca molto dolore a causa delle terminazioni nervose che ricoprono quella zona orale. In caso di ascesso periapicale bisogna intervenire immediatamente per scongiurare altre problematiche collaterali.

L’infezione di tipo parodontale invece è quella che colpisce principalmente i pazienti che soffrono di parodontite e che quindo sono più soggetti a patologie di carattere gengivale.

In questo articolo ci occuperemo di tutto ciò che riguarda la cura dell’ascesso dentale, che richiede necessariamente l’intervento di uno specialista. Se siete alla ricerca di dentisti in Croazia o in altre zone per debellare una problema dentale, questo articolo è ciò che fa per voi.

Sintomi e cause di un ascesso dentale

La corretta igiene orale è alla base della prevenzione di molte patologie di carattere dentale, tra le quali rientra anche l’ascesso.

Ma non è solo la cattiva igiene orale a far scaturire una problematica come questa. Il diffondersi di una carie trascurata o disturbi di tipo gengivale sono le altre cause più comuni per un ascesso. Ma ci sono anche alcool, fumo o interventi chirurgici mal riusciti che possono provocare in taluni casi un ascesso.

Anche i sintomi di questa patologia sono piuttosto comuni e facilmente riconoscibili: il campanello d’allarme più immediato è costituito dal gonfiore, cui si accompagnano dolore e arrossamento della zona colpita da ascesso. Poi possono presentarsi altri sintomi quali alitosi, spossatezza o febbre, quest’ultime tipiche di un processo infettivo in atto.

Ci sono alcuni casi in cui l’ascesso gengivale può manifestarsi in maniera asintomatica. Può succedere in caso di carie non curata o di schegge dentali che provocano problematiche al cavo orale.

 

Come comportarsi in caso di ascesso dentale

Nel caso in cui si presenti un ascesso è bene seguire alcune indicazioni. Per prima cosa bisogna recarsi da un dentista che, attraverso una panoramica, localizzerà l’ascesso e stabilirà la terapia. Ci sono dei casi in cui è necessario provvedere all’estrazione del dente: quando questo dovesse accadere, il suggerimento è quello di applicare ghiaccio per lenire il dolore e il gonfiore, di assumere regolarmente l’antibiotico suggerito dal medico e di dormire con tre cuscini. In questo modo il dolore si attenuerà in fretta e il processo infettivo verrà debellato.

Ci sono poi altre attività quotidiane che risultano utili per una completa guarigione. Tra esse citiamo:

-pulizia dei denti costante, evitando l’utilizzo di acqua troppo fredda o troppo calda

-applicare ghiaccio avvolto in un panno ed evitare cibi troppo caldi o troppo freddi

-evitare di bere latte nel periodo in cui si assumono antibiotici

-evitare di praticare intensa attività fisica con un ascesso in atto

Evoluzione del dolore e utilizzo di farmaci

L’ ascesso gengivale ha varie fasi. All’inizio esso si manifesta con il gonfiore, poi arriva il dolore vero e proprio accompagnato da arrossamento e in taluni casi produzioni di pus. Gli antibiotici che vengono prescritti con maggiore frequenza sono:

-amoxicillina

-doxiclina

-rokitamicina

Per quanto riguarda gli antidolorifici invece, i più utilizzati risultano Ibuprofene e Naproxene.

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