Lun 12 Feb 2018 - 1118 visite
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Matrimoni, fecondazione assistita e adozioni: Potere al Popolo incontra Arcigay

Domenica pomeriggio i candidati Elio Tavilla e Stefania Soriani ospiti per la prima giornata del salotto politico dell'associazione

di Mattia Vallieri

Assolutamente favorevoli ai matrimoni egualitari (“la legislazione attuale è assolutamente insufficiente”), fecondazione assistita (“anche per quella eterologa”) e facilitazioni per le adozione anche per i single (“soprattutto per il bene dei bambini”), mentre il tema della gpa “è un punto non trattato nel programma perché non c’è intesa”. È questa la posizione sui diritti espressa da Potere al Popolo attraverso i suoi candidati ai collegi plurinominali Elio Tavilla e Stefania Soriani nella prima giornata del salotto politico di Arcigay.

Sulla gpa Stefania Soriani precisa che “non siamo contrari purché non ci sia sfruttamento della donna”, mentre Tavilla sottolinea che “su gpa ci sono, anche nell’ambito della sinistra e delle associazioni, posizioni diverse. Una cosa che dovrebbe essere fatta subito è riconoscere le gpa effettuate in paesi in cui è legale come il Canada”. Ad aprire l’iniziativa è la presidente di Arcigay Manuela Macario: “Arcigay è associazione apartitica ma non apolitica, è nostro diritto fare confronti politici. Nel nostro statuto è spiegato quali sono i nostri valori che richiamano all’antifascismo e all’antirazzismo per cui c’è un mondo politico a noi lontano che non ha contenuti nel programma relativa a diritti Lgbti e quando li hanno lo fanno in maniera oppositiva. L’obiettivo è votare con maggiore consapevolezza perché la politica è la nostra quotidianità e per scardinare l’idea che la politica e chi la fa è cattivo”.

Sull’aumento delle violenze verso il diverso Elio Tavilla è netto: “Sino a qualche anno fa potevamo parlare di una cappa di conformismo clericale riguardo all’avanzamento legislativo, adesso c’è un elemento di novità ed è più pericoloso perché c’è una psico patologia di massa non solo basata sulla violenza del diverso. C’è un livello di frustrazione nella società che ha prodotto pulsioni di violenza riconducibili ad atti fascisti e violenze contro donne, omosessuali e transessuali. Io non mi sarei candidato se non avessi sentito questo problema personalmente”. E ancora: “Io sono uno di quelli che non accetta di dialogare con chi non condivide la Costituzione, l’antifascismo e l’antirazzismo perché non lo considero costruttivo. Ci sono tante leggi e progetti come quello sull’omotransfobia che sono stati affossati e che si sono andati a ripescare in momenti opportunistici come è successo per le unioni civili che è il frutto al ribasso di una grande lotta per i diritti egualitari”.

L’obiettivo di Potere al Popolo per il docente universitario è quello di “entrare nelle commissioni parlamentari strategiche per cercare di ottenere il miglior risultato possibile e per comunicare con il resto del paese come stanno le cose senza veli di carattere comunicativo. Oggi l’Italia non è pronta per un certo tipo di leggi e per questo vorrei discutere con le associazioni per sapere quale è il livello di legislazioni che siete disposti ad accettare e le stesse unioni civili hanno rotto una parte del movimento”. Lo stesso Tavilla ritiene importante “lavorare su formazione e cultura che passa per le scuole. La storia del gender è come quella dei no vax: per quale motivo nelle scuole non si può apprendere questo tipo di alfabeto sentimentale e culturale?”.
Il ruolo della scuola è stata un argomento molto approfondito: “Nella scuola vedi uno spaccato di società e non è molto rassicurante – afferma Soriani -. Ci sono episodi di prevaricazione e bullismo verso il diverso e c’è grandissimo bisogno di educazione all’affettività. Spesso e volentieri, con i nefasti tagli in corso, non vengono nominati gli insegnanti di sostegno e ci sono bambini in difficoltà che avrebbero bisogno di aiuto e che andando avanti nel corso degli studi rischiano di perdersi”. Secondo Soriani “la scuola sta diventando uno strumento di selezione sociale nel senso peggiore dell’evoluzionismo. Frasi di intolleranza dei bambini spesso provengono dai genitori e proviamo a risolvere il problema con il tema dell’empatia. Stiamo consegnando una società di futuri adulti fragili”.

“L’educazione alla diversità e alle sfumature deve partire dalla scuola e questa parte di programma culturale deve essere fatta con i genitori perché sono i primi a non conoscere l’abc” prosegue Tavilla, chiedendosi “come possiamo educare i bambini alla diversità se già nei genitori esiste questa frustrazione ed ignoranza di base? Dobbiamo rendere protagonisti i genitori”.
L’attenzione passa sui diritti Lgbti in senso stretto: “Siamo in un paese difficile – dichiara ancora il candidato di Potere al Popolo – ed avere il Vaticano in casa è un empasse. La famiglia non è il perno centrale della nostra Costituzione, il punto è la tutela e la non discriminazione e l’antifascismo e anti razzismo è questo. Per questo motivo la Costituzione è assolutamente idonea a dare copertura giuridica alle norme che verranno fuori sul tema della famiglia”.

La chiusura è dedicata al tema dell’Hiv su cui Arcigay Ferrara ha aperto una importante campagna di sensibilizzazione: “Molto bene l’impegno delle associazioni – conclude Soriani – ma il governo deve riprendere una campagna più assidua e meno superficiale”.

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