sab 10 Feb 2018 - 4420 visite
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“Sciogliere Forza Nuova e CasaPound”, la richiesta di Potere al popolo al prefetto

La lettera inviata da Tavassi dopo la tentata strage di Macerata: “Basta a tutti i fascismi e razzismi”. Fiom Ferrara in piazza: “Non è più possibile non alzare la voce”

Giovanni Tavassi

“Sciogliere Forza Nuova e CasaPound”. È questa la richiesta che Potere al popolo, tramite il candidato e consigliere comunale di Portomaggiore Giovanni Tavassi, invia al prefetto di Ferrara con una lettera.

“Raccogliamo l’appello dell’Anpi – afferma Tavassi -: basta a tutti i fascismi e razzismi. Sciogliere organizzazioni come Forza Nuova e Casapound o, almeno, escluderle dalla competizione elettorale in vista del concreto pericolo che, attraverso gli strumenti della democrazia, le istituzioni vengano contagiate dal virus fascista e razzista”.

Il movimento di sinistra chiede anche misure intermedie, come quella di “non concedere più a queste organizzazioni neofasciste l’autorizzazione ad occupare spazi pubblici a Ferrara e nel territorio provinciale per il concreto pericolo di incitamento alla violenza e di turbamento dell’ordine pubblico”.

La lettera è stata inviata martedì al prefetto Michele Campanaro ed è firmata da Tavassi, candidato nel Collegio Uninominale Camera di Ferrara per Potere al Popolo, con l’invito a trasmettere al ministro dell’Interno Marco Minniti la richiesta “sollecitata da una vasta fetta di cittadinanza”.

”Esprimiamo sgomento e preoccupazione per il moltiplicarsi di eventi, come la tentata strage del 3 febbraio a Macerata, che sulla base del richiamo esplicito al fascismo, fomentano odio e incitano alla violenza di stampo razzista – afferma ancora Tavassi -. Riteniamo che tale tipologia di atti, che ottengono copertura politica e giustificazione morale sulla base di un presunto pericolo costituito dalla presenza di migranti, possano ripetersi anche in altre aree del nostro Paese e, nello specifico, anche a Ferrara.
 Per questo – conclude Tavassi – in nome del dettato Costituzionale e dei valori della Resistenza, chiediamo al prefetto di farsi portavoce della nostra richiesta al Governo. In ogni caso siamo pronti a presentare un esposto alla Procura della Repubblica ai fini dell’apertura di un fascicolo d’indagine a carico delle suddette organizzazioni neofasciste”.

Sempre a proposito della tentata strage di Macerata, la Fiom Ferrara, tramite il suo segretario Samuele Lodi, fa sapere che il sindacato scenderà in piazza sia a Bologna che a Macerata “per dire basta ad ogni rigurgito fascista e per dire sì all’integrazione ed ai diritti”. “Contrariamente a quanto sostenuto da diverse parti politiche – afferma Lodi -, non è più possibile non alzare la voce per dare forza a quello che deve essere un vero e proprio conflitto culturale che vede da una parte i valori della democrazia, della giustizia, della solidarietà e dell’accoglienza, e dall’altro un becero, arrogante, ripugnante fascismo e sentimento xenofobo”.

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