Cento
26 Gennaio 2018
Il pubblico ministero chiede una condanna a 6 mesi e un'assoluzione nel processo per la morte dell'imprenditore Mortilli

Morì al poliambulatorio, sentenza a febbraio per i due medici

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Campo Largo, Bonaccini: “Solo l’alternativa non basta, serve un’idea di Italia”

Nonostante il maltempo, sono più di un centinaio le persone che sono rimaste ad ascoltare Stefano Bonaccini alla Festa del Partito Democratico di Ferrara. Sul palco, a intervistarlo, il direttore di Estense.com Marco Zavagli. Un confronto durato oltre un'ora e partito dalla politica italiana per allargarsi rapidamente all'Europa e agli scenari internazionali

A Cento parte il progetto comunale “Radici Vive”

Martedì 15 settembre, in coincidenza con l'inizio del nuovo anno scolastico, è partito presso il Centro Sociale "Ugo Bassi" di Cento il laboratorio visivo-espressivo "Ricordi del primo giorno di scuola". L'iniziativa è curata dall'Associazione Amici del Giardino del Gigante e condotta da Anna Benedini e Sara Vivarelli

Cento. Una richiesta di condanna e una di assoluzione nel processo che vede imputati due medici imputati per la morte dell’imprenditore Giuseppe Mortilli nel poliambulatorio “Villa Verde” il 24 marzo 2015 durante una visita.

Il pubblico ministero – in udienza il vpo Elisa Bovi, il fascicolo era del pm Giuseppe Tittaferrante, che ormai è in servizio alla procura di Napoli – ha chiesto la condanna a 6 mesi per il medico Emmanuele Vece e l’assoluzione per Roberto Biscione, che intervenne sentendo le richieste d’aiuto del collega a seguito del malore – purtroppo fatale – accusato da Mortilli nel suo ambulatorio.

Per la procura – che poggia sulle conclusioni della consulenza medico legale – Vece avrebbe quantomeno dovuto capire che si trovava di fronte a uno shock anafilattico (dovuto alla somministrazione di un’antibiotico) e chiedere una fiala di adrenalina, unico rimedio per salvare l’imprenditore.

Diversa, diversissima, la posizione della difesa, sostenuta dall’avvocato Michele Ciaccia, che ha ribadito come il tempo sia stato fattore cruciale nel dramma: troppo poco, 4-5 minuti, per capire che i sintomi che vedeva erano quelli di uno shock anafilattico, troppo poco perché intervenne quasi immediatamente l’arresto cardio-circolatorio. Non sono mancate le critiche alla consulenza legale del pm, per essersi rifiutata di rivedere le proprie posizioni davanti alla prova – raggiunta in sede di istruttoria dibattimentale – che i tempi di quel tragico pomeriggio erano molto più ridotti rispetto a quelli da lei conosciuti e presi in considerazione: quasi un’ora anziché pochissimi e concitati minuti.

Simili considerazioni sono state fatte anche dalla difesa di Biscione – avvocato Marco Linguerri – che oltre a ribadire l’assoluta assenza di responsabilità del proprio assistito, ha speso parole a sostegno di Vece.

Il giudice Vartan Giacomelli ha rinviato infine l’udienza al prossimo 8 febbraio, giorno in cui arriverà la sentenza.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com