Berco chiude a Castelfranco Veneto
Chiude la Berco, ma non quella di Copparo. Entro il 31 marzo gli ultimi 50 dipendenti dello stabilimento di Castelfranco Veneto lasceranno il loro posto di lavoro
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Si è spento nella notte, all’età di 82 anni, dopo una lunga e incurabile malattia, Ubaldo Malossi, figura storica del calcio della provincia di Ferrara e uomo profondamente legato al tessuto sociale del territorio
Alcuni cittadini presenti hanno denunciato con sdegno la presenza dei volontari di Mondo Libero dalla Droga, associazione affiliata a Scientology, impegnata a distribuire volantini contro droghe e alcol nel pieno della manifestazione
Trecento cittadini ferraresi hanno deciso di mobilitarsi per chiedere un intervento concreto sulla sicurezza di via XX Settembre, una delle arterie urbane attraversate quotidianamente da auto, pedoni e ciclisti
Una moria massiccia di pesci nel canal Bianco, tra Barco e Pontelagoscuro, ha suscitato preoccupazione tra i residenti e gli utenti dei social, con una segnalazione pubblicata da Roberto Segala che documenta fotograficamente il fenomeno
Copparo. La procura ha chiesto la condanna a 4 mesi di reclusione per l’educatrice accusata di aver maltrattato alcuni bambini in una scuola d’infanzia di Copparo.
La richiesta di condanna per il reato di abuso di mezzi di correzione è stata avanzata dal vice procuratore onorario Stefano Antinori durante l’udienza di giovedì mattina tenutasi davanti al giudice Sandra Lepore, subentrata nel 2016 al giudice Stefano Amore. In precedenza sono stati sentiti gli ultimi testimoni della difesa, sostenuta dall’avvocato David Zanforlini. L’udienza è stata poi aggiornata al prossimo 22 febbraio per le arringhe delle parti civili – avvocati Gianni Ricciuti per il Comune di Copparo, Stefano Scaffidi e Elisabetta Brandi per alcune famiglie – e quella difensiva. Nella stessa data dovrebbe probabilmente arrivare anche la sentenza.
I fatti risalgono al periodo compreso tra il dicembre 2012 e il maggio 2013. Secondo l’accusa, l’educatrice usava mezzi decisamente non consoni per tenere a bada i bambini (fino a due anni): avrebbe dato loro pizzicotti, li avrebbe trascinati sul pavimento, dato loro spintoni o li avrebbe sollevati per i polsi o le braccia, o avrebbe sbattuto i cucchiai sulle loro gengive. Tutto per farli smettere di piangere o fare i capricci o quando non mangiavano. Il procedimento penale partì dalla denuncia fatta da un’ausiliaria al responsabile del Comune di Copparo che a sua volta avvertì il dirigente scolastico, il quale provvide a sospendere la maestra, trasferendola in seguito a un’altra mansione, lontana dal contatto con i bambini.
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