Mar 16 Gen 2018 - 597 visite
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Una nuova rete nazionale per talassemia ed emoglobinopatie

Il provvedimento recepirà le norme europee e renderà omogenee le modalità di raccolta e trattamento del sangue

di Simone Pesci

Per Avis e Alt in vista c’è un’importantissima novità. Nella Legge di Bilancio appena approvata in Parlamento, infatti, è stata costituita la rete nazionale della talassemia e delle emoglobinopatie, una vera e propria omogeneizzazione delle modalità di raccolta e di trattamento del sangue su tutto il territorio italiano. La rete si è resa necessaria a causa delle nuove norme di matrice farmaceutica che, sotto forma di direttiva europea, dovranno essere recepite dalle strutture trasfusionali, e quindi adottate, a partire da febbraio 2018 su tutto il territorio dell’Ue.

Sostanzialmente, spiega il presidente di Avis provinciale Davide Brugnati, con questo provvedimento si andrà a “diffondere quanto di buono si fa nelle diverse realtà”, con l’elemento di fondo che è “rendere omogenea la raccolta del sangue e il trattamento dei talassemici”. Che, in quanto tali, hanno bisogno di non meno di 2 unità di sangue ogni 15-20 giorni, spiega la vice presidente di Alt – Rino Vullo Alessandra Mangolini: “Oggi tagliamo un grande traguardo, al quale arriviamo dopo aver compiuto numerosi sforzi”.

Mangolini sottolinea anche che Ferrara è sempre stata “all’avanguardia ed è un centro Hub regionale”, un’affermazione che raccoglie anche Giancarlo Maria Liumbruno – direttore del Centro Nazionale Sangue – che parla della città estense come “modello”. Così come il sistema dell’Emilia Romagna: “Dovrebbe essere guardato da tutti, perché si adopera per fornire sangue anche alle Regioni in cui c’è carenza”.

Se si è arrivati all’istituzione di una rete nazionale è anche per l’impegno della deputata ferrarese del Pd Paola Boldrini: “Il risultato è stato raggiunto grazie alla sinergia con il territorio, ascoltando le associazioni e le necessità dei pazienti. Si dice sempre che c’è distanza fra i cittadini e i loro rappresentanti istituzionali… oggi è un grande risultato”.

Un risultato che andrà alimentato ogni giorno, perché come spiega Davide Brugnati “lavoreremo sempre di più per aumentare il numero dei donatori: ce ne sarà sempre più bisogno”.

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