Dom 17 Dic 2017 - 1022 visite
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Forza Italia: “Rendere Ferrara inospitale per gli spacciatori”

Presentati gli emendamenti al bilancio per investimenti su sicurezza e sviluppo economico

di Cecilia Gallotta

“Rendere Ferrara attrattiva per le attività commerciali e inospitale per spacciatori e delinquenza”. Questi i due obiettivi che muovono le fila del pacchetto di emendamenti già presentati dal gruppo consiliare di Forza Italia sia al Dup (Documento Unico di Programmazione), sia al bilancio, che attenderà la discussione per l’approvazione 2018-2020 alla volta di mercoledì.

E’ un investimento di diversi milioni quello che il gruppo di centrodestra propone, ricavabili dalla possibile dismissione delle azioni Hera, come illustra il consigliere Fornasini, “perché riteniamo insensato, ai fini del servizio pubblico, che il Comune abbia quote di un’azienda in borsa”.

Oltre 100 mila euro sono destinati al tema emergenziale per eccellenza, la sicurezza: in particolare, 40mila sono pensati per un’attività formativa del corpo di polizia municipale, “perché tutti chiedono all’organico di fare di più, ma dobbiamo metterli nelle condizioni di riuscire a intervenire, e non solo di osservare”. Altri 20 mila euro farebbero nuova una dotazione “attualmente insufficiente – afferma Paola Peruffo – che permetta loro di lavorare”: oltre al parco macchine “fermo al ‘90”, la consigliera riporta la carenza di torce, calze termiche, giubbini stagionali per gli agenti che utilizzano la moto, ed altro.

E dopo aver ‘preparato’ gli agenti, è di 50 mila euro la cifra destinata a concordare, con gli istituti di vigilanza privata, in collaborazione con le forze dell’ordine nell’ambito del comitato provinciale per la sicurezza pubblica, azioni e interventi specifici di contrasto alla criminalità e alla delinquenza.

Ma un occhio di riguardo va anche al rilancio economico e commerciale, soprattutto perché “Ferrara in regione è tra i capoluoghi che meno investono sulla realtà imprenditoriale”: ecco che con 100 mila euro l’insediamento di nuove attività potrebbe essere incentivato tramite agevolazioni sulla Tari, e con altri 100 mila attraverso un bando, cofinanziato dalla Camera di Commercio per sostenere le attività imprenditoriali “sane” nei quartieri a maggior rischio di insicurezza e degrado.

Altri 100 mila euro aiuterebbero mamme e papà lavoratori dipendenti con un bonus per il congedo di maternità, in un momento “già difficile per fare figli”. E se “tutte queste cose le stessimo già facendo – fa eco Vittorio Anselmi – come tante volte è stato risposto dall’amministrazione, si tratterebbe del solito leit motiv alla Renzi, che alla stregua dei fatti si conferma in una situazione che col passare degli anni non cambia”.

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