Degrado e criminalità in Galleria Matteotti: tentata rapina tra minori
In Galleria Matteotti un 14enne con coltello disarmato dagli street tutor dopo un presunto tentativo di rapina ai danni di due coetanei, indagano i Carabinieri
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Sarà il medico legale Margherita Neri - che aveva già effettuato una prima ispezione cadaverica esterna la sera stessa della tragedia - a eseguire l'autopsia sul corpo di Juda Eniezebata, il 27enne di nazionalità nigeriana morto lo scorso mercoledì (26 novembre) all'incrocio tra via Bologna e via Leonello Poletti
Prima ha sottratto circa 250 euro dal registratore di cassa di una bancarella del mercato, poi ha tentato la fuga in bicicletta. Un piano durato però ben poco: un cittadino di origini nordafricane lo ha raggiunto e bloccato, recuperando il denaro, prima dell'arrivo della Polizia di Stato
Non ce l’ha fatta Benedetta Tralli, la fisioterapista ferrarese 29enn rimasta gravemente ferita in un incidente il 17 novembre a Paviole, frazione di Canaro
Lo scorso 26 novembre i carabinieri di Comacchio, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Forestale, hanno messo in campo un articolato dispositivo di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione di ogni forma di attività illecita, con particolare attenzione verso i furti in abitazione
di Davide Soattin
A volte due ore di silenzio valgono più di mille parole. Ed è per questo che la Ovest formato trasferta, nonostante i chilometri percorsi e il livello proibitivo della sfida, ha deciso di non cantare e non sventolare nessuna bandiera nel settore ospiti dello stadio “Olimpico”.
Prima di varcare i cancelli dell’impianto romano infatti, in un clima di caccia alle streghe, i ragazzi della curva si sono trovati di fronte ad un divieto per motivi di “ordine pubblico” da parte degli organi di polizia che intimava di non introdurre e sventolare durante il match la bandiera di Federico Aldrovandi, uno dei simboli rappresentativi della curva.
Un divieto assurdo, in grado di suscitare lo sdegno di entrambe le tifoserie tanto che la Sud giallorossa, a cui la voce è arrivata in ritardo e di rimbalzo, ha risposto scandendo più volte il nome di Federico dopo aver esposto, un’ora prima circa, uno striscione per Luca Fanesi, rimasto gravemente ferito in circostanze non chiarite negli scontri post Vicenza-Sambenedettese.
Presa di posizione forte e decisa, dunque, quella dei supporters ferraresi che, dopo la minaccia di sciopero precedente al match con l’Udinese in merito alla contesa tra lo striscione “Non camminerai mai sola” e l’installazione dei nuovi pannelli pubblicitari in curva, tornano a farsi sentire con un silenzio a dir poco assordante.
Un divieto che sconvolge anche il padre di Aldro. “In quello che fanno questi ragazzi meravigliosi non c’è d’aver paura di chissà quale lesa maestà – scrive Lino sulla sua pagina Facebook -. Ci insegnano invece molto. Ci insegnano ad aver rispetto della vita. Quello sguardo di Federico, severo a guardarci dentro, forse fa paura alle coscienze di tanti e credo che non lo smetterà mai perché altri ragazzi possano un giorno di una qualsiasi domenica mattina assassina, poter tornare a casa. Grazie ragazzi, la vostra purezza per un gesto semplice ed umano che viene dal cuore, a qualcuno, non a tutti, darà sempre fastidio”.
A poche ore dall’accaduto arriva anche la solidarietà di Ilaria Cucchi, da sempre vicina alla famiglia di Federico. “Federico Aldrovandi aveva 18 anni appena compiuti. Sappiamo tutti come è morto – commenta la sorella di Stefano Cucchi sui social -. La bandiera con il suo volto non è stata fatta entrare allo stadio per la partita Roma-Spal. Io sono con lui. Senza di lui io non sarei mai arrivata fin qui. Roma è la mia città, ed io amo la mia città, ma io sto con Aldro. Un abbraccio a Patrizia e Lino”. Un abbraccio condiviso da tutti i tifosi biancazzurri che hanno manifestato la propria indignazione in silenzio.
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