Sab 2 Dic 2017 - 63 visite
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Boldrini, question time su danni in superstrada

La deputata Pd ferrarese ha ricevuto risposte e rassicurazioni sugli interventi previsti dall'Anas sull'arteria provinciale

Superstrada. «La prossima settimana, condizioni metereologiche permettendo, l’Anas provvederà alla chiusura della carreggiata in direzione Porto Garibaldi (quella opposta al tratto del raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi, in direzione Ferrara, su cui sono appena state fatte le opere di ripristino a causa di una tubatura rotta) per tre giorni, al fine di consentire l’esecuzione di ulteriori lavori». Ancora, «l’Anas informa che nel corso del 2017 lungo il raccordo sono stati completati 3 lavori di rifacimento delle pavimentazioni e di sostituzione delle barriere di sicurezza, in tratti saltuari, per un investimento complessivo di circa 3, 53 milioni di euro. Inoltre, la società ha inserito ulteriori 3 interventi per complessivi 7,89 milioni di euro, che si prevede di avviare, compatibilmente con le condizioni metereologiche, nei primi mesi del 2018».

E’ la risposta ricevuta dalla deputata Pd, Paola Boldrini, al question time da lei presentato insieme al collega Enrico Borghi al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, accogliendo l’appello dei sindaci di Voghiera, Masi Torello, Ostellato, Fiscaglia e Comacchio, che chiedevano un incontro urgente con Anas per poter predisporre un piano di messa in sicurezza dell’infrastruttura. Soprattutto dopo la rottura di una tubatura, poi ripristinata, lo scorso 13 novembre, che ha comportato la parziale chiusura del tratto. Con disagi annessi. Boldrini ha messo nero su bianco pericolosità e vulnerabilità di un tratto di «rilevante importanza per l’intera provincia di Ferrara».

Un’arteria «percorsa ogni giorno da migliaia di utenti; connessa con il resto della rete stradale e autostradale; su cui insiste un’area industriale con oltre 30 aziende per complessivi 1500 dipendenti. Oltre che l’ospedale di Cona, punto di riferimento del capoluogo e dei Comuni del Delta ferrarese».

L’auspicio, a fronte delle garanzie ricevute, è che «le opere previste per il 2018 siano concordate con i sindaci del territorio e mettano in effettiva e definitiva sicurezza il tratto e siano effettuate nel rispetto della stagione turistica in partenza a primavera».

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