Ven 1 Dic 2017 - 131 visite
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Alan Fabbri (Ln): “Pd irresponsabile, non finanzia nemmeno ciò che chiede”

Il capogruppo della Lega stigmatizza le preoccupazioni di Tagliani sul mancato inserimento in finanziaria di voci per la manutenzione di strade e scuole

“Il Pd in provincia piange mentre a Roma fa orecchie da mercante. Siamo all’assurdo: il Paese è in mano a un partito dalla doppia personalità, incapace persino di ascoltare se stesso. E i risultati sono evidenti: strade piene di buche e scuole senza manutenzione per ancora chissà quanto tempo. Tagliani ammetta il fallimento e chieda scusa ai cittadini”.

Alan Fabbri, capogruppo Lega Nord in Regione Emilia Romagna, stigmatizza così le preoccupazioni espresse dal sindaco e presidente della provincia di Ferrara, Tiziano Tagliani, in relazione al mancato inserimento in finanziaria del capitolo relativo ai finanziamenti provinciali per la manutenzione di 130 chilometri di strade e di 5000 scuole.

“Tagliani faccia un mea culpa per questa politica irresponsabile messa in atto dal suo partito: sulle strade si gioca la vita dei cittadini e nelle scuole passano le giornate i nostri giovani. Non ci si può permettere di metterli a rischio per incapacità politica di far valere le reali priorità dei territori”, aggiunge Fabbri. “Troppo spesso il peso delle mancate manutenzioni delle strade finisce in capo ai Comuni, già oberati da spese e in difficoltà per far quadrare i bilanci. E, troppo spesso, gli studenti sono costretti a frequentare edifici vecchi e maltenuti, dove, a volte, manca addirittura il riscaldamento”, continua il consigliere. “E tutto questo a causa della sciagurata riforma voluta dal ministro Graziano Delrio, che ha fintamente cancellato gli enti provinciali, per farsi bello con ipotetici tagli agli sprechi, salvo poi lasciare in carico agli stessi enti funzioni ed oneri, che ora, addirittura, il governo non mette nemmeno più in nota di pagamento”.

Tagliani e gli altri presidenti dell’Unione province italiane “la smettano di frignare”, conclude Fabbri “prendano atto del fallimento e mettano in atto proteste concrete, se davvero hanno a cuore la qualità della vita dei cittadini”.

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