Liberazione, oltre 600 presenze alla festa Pd a Cona
Si è conclusa con oltre 600 presenze complessive la Festa della Liberazione organizzata dal Partito Democratico comunale di Ferrara a Cona insieme ad Arci Ferrara e Casa del Lavoratore
Si è conclusa con oltre 600 presenze complessive la Festa della Liberazione organizzata dal Partito Democratico comunale di Ferrara a Cona insieme ad Arci Ferrara e Casa del Lavoratore
È una Ferrara “naturalmente resistente”, per dirla con le parole dei manifestanti, quella che ha attraversato in corteo la città, il 25 aprile.
Quasi un migliaio di persone, fra cui tantissimi studenti, hanno cantato cori di lotta con passione e sventolato le bandiere dell'Italia, di Palestina, Libano e Iran
Le crudeli violenze dei nazifascisti, i milioni di cittadini uccisi nei campi di concentramento e le atrocità di quegli anni, "crimini indelebili nella memoria collettiva che non devono essere dimenticati né perdonati". È il monito che da piazza Trento Trieste, durante le celebrazioni per l'81esimo anniversario della Liberazione, ha lanciato Roberto Cassoli, presidente Anpi Ferrara
L'intervento del primo cittadino per le celebrazioni del 25 Aprile: "La memoria non è passato. Ci riguarda oggi e ci chiede di essere all’altezza di quei valori, perché viviamo in un tempo ancora segnato da guerre e tensioni internazionali"
Ferrara celebra la Festa della Liberazione tra memoria e attualità. Durante l'omelia del 25 aprile, l’arcivescovo Gian Carlo Perego ha richiamato il significato profondo della ricorrenza, legandolo alle tensioni del presente e al valore della memoria storica per la comunità
Una serata di musica, cinema e parole per tenerne viva la memoria di Federico Aldrovandi e per sensibilizzare al rispetto della legalità e del principio di uguaglianza di fronte alla legge. È la versione capitolina dell’evento “Musica per Federico” che, nel dodicesimo anniversario dell’uccisione del diciottenne ferrarese durante un controllo di polizia, arriva a Roma sabato 25 novembre.
La manifestazione in ricordo di Aldro sarà ospitata dal circolo Arci Sparwasser e, come anticipato, unirà diversi linguaggi artistici per parlare di giustizia e legalità. La serata avrà inizio alle 19 con la proiezione del documentario “È stato morto un ragazzo” di Filippo Vendemmiati che racconta quella terribile notte del 25 settembre 2005.
Seguirà il dibattito sugli abusi di potere e sviluppo delle vicende del caso Aldrovandi con la partecipazione di Andrea Boldrini, presidente dell’associazione Aldrovrandi Onlus, Daniele Nalbone de Il salto, Valentina Calderone, direttrice di A buon diritto, e Tito Russo di Arci Sparwasser. Sarà poi la musica a parlare con il concerto di Antonio Frisino, Panta, Emanuele Colandrea, Galoni, Pino Marino, Filippo Gatti e Kutso.
Simbolica la locandina dell’evento, in cui la figura di Federico si scaglia azzurra come il cielo dietro un bosco di ingiustizia, tra i rami di manomissioni e depistaggi che hanno caratterizzato il lungo processo in cerca di verità. Il poster porta la firma del disegnatore Daniele Kong, a cui è stato chiesto di raffigurare in un immagine un evento a cui tiene molto.
“È difficile disegnare qualcuno che non hai mai conosciuto, soprattutto quando alla persona con i suoi pregi, difetti, vizi e peculiarità si sovrappone il simbolo di un’ingiustizia subita – scrive l’autore sulla sua pagina Facebook -. La speranza è che la guerra che i suoi amici e la sua famiglia hanno dovuto combattere per fare uscire la verità (almeno quella processuale) sia l’esempio e il bagliore per tutte le vittime di delitti simili che ancora non vengono riconosciuti come tali. Il fascismo purtroppo non è uno spauracchio fantasioso da rotocalco colorito – commenta Daniele Kong -, è una realtà quotidiana con mille sfaccettature, non servono per forza le divise buffe e il passo da deficienti per riconoscerlo nelle strade. Il fascismo è anche questo: uso della forza per giustificare l’ordine, teorizzare soluzioni banalizzanti e radicali per problemi complessi”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com