lun 13 Nov 2017 - 1868 visite
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Cari intellettuali di sinistra. Continuate pure ad alzare il pugno e poi a fare l’aperitivo

Ma le elezioni sicule?

Ne vogliamo parlare?
Il dato vero è l’estensione, ma quante volte  bisogna ripeterlo?
Non vince nessuno, perdiamo tutti.
Più di un elettore su due non ha votato…
Almeno noi popolo bue ripartiamo da qui, lasciamo a chi ha assassinato la politica il gioco delle discussioni fine a se stesse solamente per avere posti di rappresentanza.
Ma cosa vince il centrodestra se non vota il 53,24% di elettori?
Dov’è questa svolta a sinistra?
Siamo seri dai…
Poi se ci vogliamo sbizzarrire parlando di Renzi, Berlusconi ecc ecc… allora è un altra cosa ma non dovrebbe esistere discussione seria se non chiacchiere da bar, perché è questo quello che si meritano.
Allora, penso che il partito Democratico alle prossime elezioni farà la solita lagna sul voto utile, quindi toglierà di mezzo ancora una volta la Sinistra Italiana.
Intanto la destra rimanendo zitta come sempre guadagnerà ancora.
Continuate pure, cari intellettuali di sinistra.
Continuate pure a manifestare per i senzatetto, per i neri, per gli ultimi, per i disagiati, per gli ammalati…
Andate avanti fino all’infinito e alla fine cantate pure BELLA CIAO o FISCHIA IL VENTO.
Alzate il pugno come se non ci fosse un domani, senza mai fare un cavolo di niente.
Anzi, manifestate e poi andate tutti insieme a fare l’aperitivo.
Sono stanco di vedere tutto questo, mi avete rotto, sono 30 anni forse di più che fate ciò è non cambia mai niente, morirò con la voglia di vedere qualche cosa di nuovo, qualcosa di diverso, qualcosa che non siano politiche tecnocratiche che un giorno uccideranno anche voi.
E la destra zitta a guardare quel che accade…
Destra: fate qualcosa voi almeno, con i vostri cari argomenti, famiglia (uomo, donna, figli) territorio (inteso come solo Italiani).
Fate qualcosa perché le città siano più vivibili secondo i vostri punti di vista.
Centro: voi che governate, perché siete immobili ad aspettare le prossime elezioni?
Ma santo Dio, fate leggi popolari avete la maggioranza.
Il Movimento 5 stelle non viene bene né in radio e ne in televisione. Per lo meno sembrerebbe.

Viene molto bene invece tra i giovani e sul web.

Quanti attacchi, quante ingiurie, quante notizie pilotate dai poteri forti, dai telegiornali ad un movimento che può diventare quello che noi vogliamo che diventi.
Lo dico sempre ai miei amici si sinistra di centro e di destra, “se vai dentro al movimento e fai delle cose, chiaramente il movimento diventerà o di sinistra o di centro o di destra”.
Esempio: se ad una manifestazione cinque stelle c’è casa pound si va verso destra se invece c’è A.N.P.I ecco che subito si cambia rotta.
Se non fai niente e rimani dentro ai vecchi partiti a guardare da che parte andrà non abbiamo capito niente.
Sembra stia dicendo delle fandonie e quando lo dico si mettono a ridere o non sono d’accordo ma è la verità.
Luigi Di Maio candidato premier è chiaramente persona non di sinistra ma non per questo non voterò cinque stelle, anzi combatterò dentro al movimento perché si vada verso quella direzione che a me piace di più, come fanno tanti amici del PD che dicono di essere antirenziani e ribattono di impegnarsi perché il loro partito prenda la strada giusta.
La cosa importante da sottolineare è che prima di queste discussioni se ne devono affrontare altre altrettanto importanti, forse più attuali.
Mi sono veramente stancato di assistere a discussioni lunghe un’eternità per poi non decidere quasi mai niente di niente perché questo è quello che capita nei vecchi partiti.
È notizia fresca quelle di Di Maio che vorrebbe riformare il sindacato, andiamo a leggere e a vedere bene ciò che dice: “Se il Paese vuole essere competitivo le organizzazioni sindacali devono cambiare, dobbiamo dare la possibilità alle associazioni giovanili di contare nei tavoli di contrattazione, serve più ricambio nelle organizzazioni sindacali. O i sindacati si autoriformano o con quando saremo al governo faremo noi la riforma. Un sindacalista che prende la pensione d’oro o finanziamenti da tutte le parti ha poca credibilità per rappresentare un giovane di trent’anni”, io non sono affatto in disaccordo, anzi ribadisco che se non si inizia subito il sindacato non esisterà più. E ve l’ho dico da attivista F.I.O.M…se non mi “cacciano” dopo questa mia dichiarazione.
Proviamo ad immaginare un giovane di trent’anni che si affaccia al mondo del lavoro…
ma perché mai si dovrebbe iscrivere ad un sindacato?
Ecco perché è urgente cambiare qualcosa.
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