Politica
24 Ottobre 2017
Tagliani: "Poteva suggerire soluzioni diverse alle nostre risposte che lei ritiene inaccettabili". Fabbri: "Risposta isterica alle legittime critiche di chi ha a cuore la situazione delle strade"

Sfida in Provincia sul bilancio per la sicurezza stradale

di Redazione | 4 min

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Il presidente della Provincia Tiziano Tagliani offre la delega al Bilancio alla consigliera provinciale Francesca Piacentini. Un invito giunto dopo le perplessità in ordine alla situazione economico-finanziaria della Provincia di Ferrara espresse dalla Piacentini che, intervenendo sulla manutenzione stradale, aveva riferito sulla stampa locale che “l’ente si giustifica dicendo che i fondi sono limitati. Una scusa inaccettabile quando si parla di sicurezza”.

Ma la proposta di Tagliani è caduta nel vuoto. La consigliera ha rifiutato l’offerta in quanto “ritengo di dover rimanere fedele al mandato per il quale sono stata eletta. Soprattutto credo che non si debba cadere in provocazioni di questo genere”. Un rigetto che non piace al presidente provinciale, specie per le motivazioni addotte.

“Se pensa che la mia lettera (inviata su carta intestata lo scorso 18 ottobre, ndr) con la quale le ho proposto la delega del Bilancio della Provincia fosse una provocazione, è un problema suo. Lo può anche scrivere sui muri, ma rimane un problema suo – è la dura risposta di Tagliani -. Personalmente non solo non scherzo mai sulla questione della sicurezza stradale, tema sul quale per primi vorremmo dedicare molte più risorse di quelle che purtroppo abbiamo a disposizione, ma non è nemmeno mia abitudine usare le deleghe istituzionali per lanciare provocazioni.Tanto è vero che non sono io ad avere reso pubblica la mia lettera del 18 ottobre scorso indirizzata alla consigliera provinciale. La mia proposta era, e lo è tuttora, molto seria, ed è spiacevole riscontrare un atteggiamento che non rientra nel rispetto che sono abituato a portare alle nostre istituzioni”.

Ma perché questo possibile passaggio di deleghe? “Volevo dare la possibilità a chi sostiene che le risposte della Provincia sono “inaccettabili” di dirci quali idee, soluzioni o proposte, avrebbe in animo di suggerire – replica il presidente -. Altrimenti si potrebbe pensare che i suoi ripetuti inviti ad asfaltare le strade provinciali bondenesi, che sono certo una preoccupazione più mia che sua, visto che ne rispondo di fronte alla legge, servono solo al suo elettorato”.

“Sappiano dunque i cittadini bondenesi, come quelli di tutti gli altri comuni, che: spendiamo già tutti i soldi che abbiamo a disposizione per strade e scuole, sulla base di priorità decise dal Consiglio provinciale, quindi anche dalla Piacentini;  abbiamo ricavato risorse straordinarie per quasi 15 milioni di euro in due anni vendendo patrimonio e partecipazioni; se ci sono buone idee ben vengano, anche da parte delle opposizioni, se invece si agita la polemica perché non si è capaci di spiegare cosa ci si sta a fare in Provincia, allora era meglio fare eleggere qualcun altro”.

“Non mi rimane quindi che prendere atto che invece di provare a proporre soluzioni concrete sull’utilizzo delle risorse nell’ambito delle effettive disponibilità di bilancio, si preferisce, nel nome di un principio di fedeltà al mandato elettorale, rilasciare dichiarazioni sui media – chiosa la critica Tagliani -.  C’è chi prova a risolvere problemi, fra mille difficoltà e ostacoli, e chi invece preferisce alimentare dibattiti. È questione di punti di vista. Se poi arriveranno anche le critiche del consigliere regionale Alan Fabbri, vorrà dire che ho pestato i piedi giusti”.

E in effetti le critiche di Fabbri non tardano ad arrivare: “una risposta di tipo isterico, di fronte alle legittime critiche di chi ha a cuore la situazione delle strade e dei servizi provinciali». Il consigliere regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, bacchetta il presidente della Provincia: “Tagliani, evidentemente, non è abituato a ricevere critiche o semplicemente non vuole accettarle. Se alla richiesta dell’opposizione di avere maggior cura del patrimonio pubblico, la sua risposta stizzita è stata, più o meno: “Vieni tu, se sai fare meglio”. Non è questo il modo di amministrare un ente che, dopo la disastrosa riforma Delrio (dimostratati chiaramente un fallimento) è praticamente uscito dall’agenda politica, salvo mantenere competenze per le quali non ci sono risorse”.

Il primo riferimento in tal senso va al “pessimo stato” delle strade provinciali: disseminate di buche, con rami degli alberi che cadono ad ogni folata di vento e segnaletica orizzontale in molti casi insufficiente. “Non è demagogico sottolineare che, nelle giornate di nebbia e gelo, il traffico deve essere messo in condizione di circolare in sicurezza – evidenzia Fabbri – e, a tale proposito, la risposta di un amministratore non dev’essere quella di scaricare sull’opposizione le responsabilità, ma prendersela con il suo partito: il Pd. Si impegni ad ottenere dai suoi vertici istituzionali un passo indietro, di fronte alla riforma Delrio, che ha declassato le Province ad enti di secondo livello. Oppure, più semplicemente, si apra un confronto per far sì che le risorse per la manutenzione di strade e patrimonio provinciale siano destinate a Regione o Comuni, in modo che si possa provvedere ad opere che sono necessarie ed urgenti”.

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