ven 25 Ago 2017 - 7882 visite
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Ecco il ‘Paolo Mazza’ all’inglese

Sopralluogo prima di Spal-Udinese. Mattioli: "Stadio piccolo ma tra i più belli d'Italia". Approvato anche il piano di allargamento a 16mila posti

di Andrea Mainardi

Si è ormai arrivati al traguardo per quanto riguarda i lavori estivi che hanno avuto come protagonista lo stadio cittadino, che necessitava di essere ammodernato per consentire ai biancoazzurri di poter giocare nella massima serie davanti al proprio pubblico.

L’impatto è obiettivamente molto positivo, anche solo pensando alle condizioni nelle quali versava il ‘Paolo Mazza’ un paio di anni fa. Tra seggiolini colorati, gradinata tirata a lucido, nuova curva est e praticamente assenza di recinzioni, anche Ferrara può finalmente fregiarsi della propria piccola ‘bomboniera’. Allo stato attuale a mancare sono le nuove torri faro che debutteranno a settembre contro il Cagliari come il maxischermo in gradinata ed altri piccoli dettagli di contorno.

Il primo a distribuire i meritati ringraziamenti è l’assessore allo sport Simone Merli: “Ringrazio chi ha lavorato in questi mesi nel pieno rispetto dei tempi programmati. Oggi celebriamo uno stadio così grazie alle persone che, nonostante un’estate torrida, hanno lavorato giorno e notte. E’ stata un’operazione delicata che ha richiesto tanta serietà per andare in porto, adesso abbiamo un impianto bello ed accogliente”.

Sullo stesso piano anche l’assessore Aldo Modonesi: “Ci eravamo ripromessi di poter tornare a toccare la serie A al Mazza, è un risultato non scontato e si contano sulle dita di una mano le società che hanno potuto giocare la prima partita casalinga nel proprio stadio dopo il salto nella massima serie. E’ un risultato dovuto e doveroso che fa bene alla città ed è stato ottenuto con il lavoro di squadra. Aggiungo ai ringraziamenti anche la Commissione di Vigilanza, i miei tecnici tra cui gli ingegneri Rossi e Capozzi, ed infine la società Spal partendo dalla famiglia Colombarini fino al presidente Mattioli”.

Una prima, grande vittoria questa come sottolinea il presidente della Spal Walter Mattioli: “Non eravamo sicuri di riuscirci ma ci speravamo, mi associo agli assessori nei ringraziamenti. C’è voluto un lavoro d’equipe per raggiungere questo traguardo. Anche la prossima sarà un’estate di passione dato che sicuramente la Spal si salverà e dovremo ulteriormente ingrandire lo stadio che diventerà così tra i più belli d’Italia. Questo stile inglese dell’impianto sta raccogliendo molti consensi ed era impensabile per noi non giocare a Ferrara la prima partita casalinga in A dopo quarantanove anni. Questa società ha una tale credibilità presso le varie federazioni che ormai ci permette di superare qualsiasi ostacolo, ci meritiamo tutti questa categoria”.

A fare un paragone ‘motoristico’ su questi mesi è invece il sindaco Tiziano Tagliani: “Ringrazio la società per quanto è stato fatto. Quando si va a mettere in moto una macchina spesso non si tiene conto dei tanti e complessi ingranaggi che ci sono dietro. Sia io che il questore di Ferrara ci eravamo impegnati in prima persona con il Bologna assicurando che non saremmo mai andati a giocare là. Abbiamo avuto fiducia in questo motore ed avevamo ragione. C’è stata una capacità organizzativa non comune tra tutti i soggetti coinvolti in queste opere a testimonianza di come, questa comunità sia in grado di fare grandi cose se vuole raggiungere un obiettivo. Tutto è stato fatto secondo le normative, non ci sono stati sconti sulla sicurezza e consideriamo che è stato speso un milione in più di quanto preventivato”.

Contestualmente all’approvazione ricevuta dalle varie commissioni per i lavori che termineranno tra poco, la Spal ha anche già ricevuto il via libera per l’eventuale (ma obbligatorio per la A) allargamento dello stadio a sedicimila posti. A fare il punto su questa situazione  è ancora l’assessore Modonesi: “Attualmente si è riusciti a recuperare qualche posto tra curva e tribuna quindi la capienza sarà di 13020 posti. Per quanto riguarda l’ulteriore allargamento, ne verranno ricavati altri 800 in curva ovest senza congiungerla però con la tribuna. I restanti 2200 saranno creati allargando l’attuale curva est, di queste ulteriori sedute saranno 900 quelle riservate in più alle tifoserie delle altre squadre. I restanti 1300 saranno a disposizione dei ferraresi tenendo sempre in considerazione anche la creazione di una zona ‘cuscinetto’ che separi le tifoserie”.

IL COMMENTO DI MATTIOLI: “IL NOSTRO STADIO È UN GIOIELLINO”

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IL PUNTO DEI LAVORI SPIEGATO DALL’ASSESSORE MODONESI

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