Ven 25 Ago 2017 - 409 visite
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Buskers Deaf, artisti sordi protagonisti del trentesimo festival

Dal 25 al 27 agosto, otto artisti non udenti si esibiranno negli spazi di corso Porta Reno

Clown, comici, maghi, un ballerino di salsa cubana. Sono i protagonisti di Buskers Deaf, il progetto nato dalla collaborazione dell’Aidus (Associazione per l’Inclusione di Udenti e Sordi) e la 30esima edizione Ferrara Buskers Festival che vedrà dal 25 al 27 agosto esibirsi dalle 20.30 a mezzanotte negli spazi di corso Porta Reno (altezza num. 65/67, zona Galleria Mollaian) 8 artisti sordi.

È la prima volta che un gruppo di artisti sordi partecipa alla rassegna internazionale del musicista di strada, per dare seguito ad un’idea: aprire il mondo dei sordi agli udenti e viceversa. «Fino a qualche tempo fa – racconta Gennaro Ciardiello, presidente Aidus – lavoravo con un gruppo che restava piuttosto chiuso all’interno della comunità dei sordi, senza molti contatti con le altre persone. Di qui l’idea di aprire la mente dei sordi verso gli udenti e degli udenti alla conoscenza della realtà dei sordi. Creare una cultura di inclusione. Dare informazioni, per esempio, sulla lis, la lingua italiana dei segni. Far sapere alle persone che per chiamare un sordo si può accedere e spegnere la luce oppure battere i piedi a terra, per far vibrare il suolo».

L’idea della partecipazione degli artisti sordi al festival che celebra la musica del mondo è venuta a Maurizio Scarpa, in arte Pallina Rossa, mimo ed attore, fondatore del “teatro dei sordi”, che si era già esibito qualche anno fa al Ferrara Buskers Festival. Di qui la formazione di un gruppo di artisti, che si esprimono singolarmente nelle loro diverse discipline creative: la clownerie di Alina Kriksciukaite e Viviana Vergari, le magie ed illusionismi del Mago Jerry con la moglie Annalisa Betto, il talento del prestigiatore Andrea Truffa, conosciuto come Mago Andrew, la pantomima di Roberto Esposito e le performance di salsa cubana di Savino Malacarne.

«Gli artisti sono dei veri professionisti – aggiunge Gennaro Ciardiello – e siamo tutti molto emozionati. I sordi in una manifestazione come il Ferrara Buskers Festival perdono tutta la parte musicale, hanno dunque meno spettacoli da vivere. Con questa iniziativa, parte dello show è dedicata a loro, che possono partecipare al festival senza barriere, mescolandosi tra gli altri artisti. Le persone possono godere degli spettacoli anche senza rendersi conto se l’artista è sordo oppure no».

Nel cortile del Castello Estense, sarà presente un punto informazioni dove interpreti e mediatori lis accoglieranno i visitatori sordi e tutti coloro che vogliono conoscere questo affascinante mondo.

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