Schiavizzò chi lo ospitava. La Corte d’Appello conferma oltre 5 anni
La quarta sezione della Corte d'Appello di Bologna ha confermato la pensate condanna inflitta in primo grado a Gabriele Moccia
La quarta sezione della Corte d'Appello di Bologna ha confermato la pensate condanna inflitta in primo grado a Gabriele Moccia
Salvaguardare i livelli occupazionali e garantire la continuità produttiva dello stabilimento Eni-Versalis di Ravenna e Ferrara a rischio chiusura. La richiesta arriva da un’interrogazione del Partito democratico
Secondo l’ipotesi della Procura il medico avrebbe dovuto valutare diversamente il rischio suicidario e attivare un percorso di ricovero o cura
Nel corso della mattinata del 18 maggio, la Questura di Ferrara ha promosso un importante momento di sensibilizzazione e vicinanza ai cittadini, focalizzato sulla tutela delle fasce della popolazione più esposte ai reati di natura predatoria
Una nuova distribuzione dei banchi è stata messa a punto per il mercato settimanale del lunedì intorno all'area dell'Acquedotto monumentale
Più di 5mila chilometri in bicicletta da Quito a Santiago del Cile per documentare l’inquinamento causato dalla plastica lungo la costa del Pacifico, la zona più colpita al mondo da questa catastrofe ecologica. È l’incredibile viaggio intrapreso da un giovane biologo marino ferrarese, Dario Nardi, partito in sella alla sua bici di bambù per affrontare questa lunga avventura in solitaria.
L’originale progetto si chiama Ocean Traceless, letteralmente “oceano senza traccia”, per trasmettere fin dal nome il significato della spedizione: non lasciare orme inquinate dietro di sé e tentare di salvare il pianeta, finché siamo ancora in tempo.
Una mission ambiziosa, quella di Dario, che nel suo piccolo ha deciso di mobilitarsi in prima persona per lanciare questo importante messaggio ecologico attraverso una coraggiosa escursione lunga 6 mesi.
Il biologo 32enne è partito il 1° agosto in direzione Sud America. Con sé solo uno zaino e la sua inseparabile bicicletta di bambù, costruita appositamente per l’occasione per dimostrare che l’utilizzo di materiali alternativi meno impattanti è possibile e gratificante.
Il nostro biologo viandante riesce a raggiungere la capitale dell’Ecuador dopo una spiacevole odissea durante lo scalo a New York, che l’ha trattenuto un giorno in più del previsto a causa dell’imminente scadenza del passaporto. Una piccola grande dimenticanza risolta in tempi celeri rispetto alla burocrazia internazionale che non guasta quindi l’inizio del viaggio.
Sono 11 le tappe che lo porteranno a macinare la bellezza di 5mila chilometri attraverso il Perù, la Bolivia e il Cile: dopo Quito, il ciclista visiterà il parco nazionale Machanilla, l’enorme metropoli Guayaquil e le riserve naturali de Tumbes e quella di Amotape, la rete stradale Inca Qhapaq ñan, e poi ancora Lima, la zona dove si produce il liquore Pisco e tappa in Bolivia per vedere da vicino il solenne lago Titicaca che, pur essendo a 4mila metri d’altezza, è invaso di plastica. Si torna in sella per arrivare a La Paz, allo sconfinato deserto di sale di Uyuni e all’arido deserto di Atacama. Ultima sosta alla riserva nazionale dei pinguini Humboldt, prima di tagliare il traguardo a Santiago del Cile.
Paesaggi meravigliosi ma estremamente inquinati: la situazione disastrosa derivata dalla sporcizia e dall’inquinamento da plastica sarà documentata tramite foto e filmati, che diventeranno poi un vero e proprio documentario. Non rimane che augurare a Dario buon viaggio e aspettarlo nella sua Ferrara per la proiezione del documentario a impatto zero contro gli scempi alla natura.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com