Ven 16 Giu 2017 - 798 visite
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Teatro Borgatti, nuovo cda per una nuova contaminazione artistica

In palinsesto musica jazz, classica ed elettronica. Ma anche tanta danza e prosa

di Serena Vezzani

Cento. A soli due mesi dalla nomina del nuovo consiglio d’amministrazione della fondazione Teatro Borgatti – insediatosi il 23 marzo scorso – è stata presentata oggi la stagione teatrale 2017/18: 13 gli incontri del consiglio ad oggi, 20 il numero degli spettacoli, oltre al calendario del dialettale, suddivisi in otto cartelloni, e tante le collaborazioni in corso d’opera, tra cui il Cento street festival e Artecento, con cui verranno offerti due spettacoli, il duo Yves Savary e Pierpaolo Maurizzi – violoncello e pianoforte – e il trio Quodlibet.

I sei consiglieri hanno inoltre nominato il nuovo direttore artistico Alessandro Magri, un nuovo membro, Ugo Terzi, Simona Andalini come vicepresidente e consigliere delegato Isabella Benazzi. Nello specifico, la proposta musicale della nuova stagione si suddividerà nell’ambito della musica Jazz, con Paolo Fresu e il suo Devil quartet; della musica classica, con Gino Brandi e il concerto di Capodanno; infine, per la prima volta, si darà spazio anche alla musica elettronica, con Karl Bartos, suo pioniere: “A chiudere l’offerta in ambito musicale non poteva mancare l’operetta nel periodo di carnevale – spiega Magri, – con “La duchessa del Bar Tabarin””.

Il filo conduttore della musica è presente anche nel cartellone del Cabaret con “Peccati di gola”, con “Libera nos Domine”, interpretato da Enzo Iacchetti, e infine “Othello, l’H è muta”. Il cartellone di Prosa affiancherà invece un classico come “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello con Corrado Tedeschi, proseguirà con Gabriel Garko e Ugo Paglia in “Odio Amleto!”, poi “Mortimer e Wanda”, “Calendar Girl”. E concluderà infine con un grande classico: “Una giornata particolare” di Ettore Scola con Giulio Scarpati e Valeria Solarino.

Spazio alla danza con “Toren” e il classico “Lago dei Cigni” della Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini, ma anche ai più piccoli con il cartellone Giovanissimi in cui trova visibilità la qualità delle produzioni locali: “Doctor Frankenstein” dell’associazione Recicantabuum (Cento), il “Principe Ranocchio” di Fantateatro (Castelmaggiore) e una produzione con musiche e testi originali della fondazione Teatro Borgatti “Il meraviglioso Mago di Oz”. Infine non mancheranno più appuntamenti con il Teatro Dialettale, importante legame tra il Teatro e il nostro territorio.

Tanti progetti che “vogliono incrociare innovazione e storicità, novità e tradizione – secondo la presidente della fondazione Milena Cariani. – Si punterà a collaborazioni territoriali con associazioni, imprenditoria, arte, amministrazione e cittadini: vogliamo rendere la fondazione Teatro Borgatti l’unico contenitore della cultura centese”. Tutto questo nonostante la situazione finanziaria “complicata”: ad oggi, i fornitori non pagati ammontano a una cifra 200.000 euro, senza dimenticare “l’impegno con la Regione di ricostituire il fondo di dotazione per 131.830 euro”: una sfida che in realtà “è uno stimolo – dichiara Cariani. – Speriamo di poterla riportare a pareggio in due anni, in tempo per la riapertura nel 2019 del teatro e della Pandurera”.

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