Auto contro platano, tragedia sfiorata a Porotto
Tragedia sfiorata a Porotto: una 63enne perde il controllo della Mercedes, si schianta contro un platano e l'auto viene sbalzata per venti metri
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Lo confermano i dati elaborati da Unioncamere e dal suo Centro Studi Tagliacarne: le imprese che investono in interventi per il benessere dei lavoratori e in una migliore gestione dei tempi di vita e di lavoro registrano performance superiori rispetto alle altre
Con l'imminente avvio del nuovo campionato di calcio torna anche l'attenzione sui servizi di Pay Tv e streaming utilizzati da milioni di italiani per seguire le partite. Un tema che riguarda anche Ferrara, dove Federconsumatori segnala come negli ultimi anni non siano mancati casi di disservizi e contestazioni
"Stiamo vivendo un’estate caratterizzata da prezzi della frutta molto elevati per i consumatori e, paradossalmente, estremamente bassi per i produttori". A intervenire è Danilo Tamisari, presidente della Sezione Frutticola di Confagricoltura Emilia Romagna e di Confagricoltura Ferrara
"Un problema che prosegue da anni e che è in aumento". La Funzione Pubblica della Cgil denuncia, dopo gli ultimi episodi assurti alle cronache locali nella settimana di ferragosto, come il Pronto soccorso dell'ospedale di Cona sia "da lungo tempo teatro di una crisi strutturale e sociale permanente"

Giuseppe Vancini
L’arrivo del nuovo vescovo Gian Carlo Perego, molto vicino al tema dell’immigrazione, ha forse aperto una nuova discussione sull’accoglienza a Ferrara. E, al di là delle polemiche politiche, un contributo – pacato e serio – arriva per primo da Confartigianato, tramite il suo segretario generale Giuseppe Vancini.
«Il tema dell’accoglienza, in questi giorni più che mai attuale – osserva Vancini in una nota stampa -, sia per il continuo arrivo di profughi sia per il messaggio lanciato dal nuovo arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Monsignor Gian Carlo Perego, teso a superare le tensioni esistenti, non può essere trattato sempre e solo come costo e ospitalità, dividendo così tra fautori e contrari. Ci impone una riflessione seria e di prospettiva – non di emergenza, perché tale non è più – su quale tipo di accoglienza possa diventare progetto sociale ed economico».
«L’inserimento – fa notare Vancini – passa infatti anche per l’essere produttivi, per l’avere un ruolo da una parte eliminando la paura dall’altra. E questo soltanto il lavoro lo consente». Ma non si tratta solo di mettere infila osservazioni, Vancini prova anche ad avanzare delle proposte: «Come Confartigianato riteniamo sia arrivato il tempo di destinare una quota delle risorse del ‘pacchetto’ accoglienza all’orientamento e alla formazione professionale di chi arriva in Italia. Non basta offrire a queste persone un luogo in cui stare, bisogna insegnare loro un mestiere, auto imprenditorialità compresa. Perché l’auto imprenditorialità per molti può essere opportunità di realizzazione. E a confermarlo – afferma ancora il segretario di Confartigianato – sono i numeri del nostro Ufficio Studi Nazionale. In Italia, le attività artigiane straniere costituiscono il 13,6% di quelle complessive; in Emilia Romagna il 18,7%; a Ferrara il 12,5%. Tradotto, da noi, parliamo di 1114 attività artigiane così suddivise: 735 nelle costruzioni, 139 nella manifattura, 128 nei servizi alla persona, 106 nei servizi alle imprese, 5 in ‘altro’. L’artigianato potrebbe essere se non la soluzione definitiva al problema integrazione, parte di essa. E in linea con la vocazione italiana e ferrarese. Dando nel frattempo un senso a queste persone, che dopo un percorso di inserimento offerto dalle realtà già attive su questo fronte, possono trovare un affrancamento. Lasciare chi arriva sul nostro territorio lungamente inattivo, è dannoso e demotivante. E alimenta l’insofferenza di una fetta di popolazione che si ribella alla loro presenza e grida al ‘bivacco’. Noi come Confartigianato – conclude Vancini – ci mettiamo a disposizione delle istituzioni, delle realtà già operative e degli enti di formazione, per costruire percorsi di orientamento e formazione, di cui beneficerebbe il territorio, anche in termini di progressivo recupero di armonia. Solo con una accoglienza che contempli la produttività, superando il puro assistenzialismo, possiamo dare un futuro a loro e a noi».
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