Cpr, medico ferrarese fermato in aeroporto
È stato fermato dalla Polizia appena sceso dall'aereo e portato negli uffici della sicurezza dove gli hanno sequestrato il telefonino
È stato fermato dalla Polizia appena sceso dall'aereo e portato negli uffici della sicurezza dove gli hanno sequestrato il telefonino
Una diffida e la valutazione di una possibile querela. L'avvocato Fabio Anselmo replica all'articolo pubblicato ieri - venerdì 25 settembre - da La Verità
"Aldro vive con noi". Il coro si alza ancora una volta, instancabile, a Ferrara, a ventuno anni dall'uccisione di Federico Aldrovandi
È stato fissato per il 20 gennaio l'inizio per il processo di appello a carico di Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano per l'omicidio volontario aggravato del 43enne Davide Buzzi e per quello tentato del 23enne Lorenzo Piccinini
Dopo la chiusura delle indagini, è stato chiesto il rinvio a giudizio per un 24enne di nazionalità italiana, accusato di aver venduto cocaina a Edoardo Bovini, il 19enne morto nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2023 davanti al Big Town, a seguito di un improvviso malore collegato all’assunzione della sostanza stupefacente
È stato condannato a 7 anni di reclusione S.G., palermitano di 46 anni, alla sbarra con l’accusa di aver violentato la figlia minorenne della sua compagna.
L’accusa – sostenuta dal pubblico ministero Isabella Cavallari – gli ha contestato nel corso del processo anche l’aggravante di aver compiuto almeno una parte delle fatti quando la giovane aveva meno di 14 anni. Aggravante riconosciuta dal tribunale in sede di condanna. Esclusa invece la recidiva per maltrattamenti in famiglia, per i quali l’uomo nel 2015 aveva patteggiato una pena a 2 anni.
Per l’uomo anche alcune condanne accessorie, tra le quali l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e quella legale per la durata della condanna. Il tribunale collegiale – Luca Marini presidente, Maria Rita Baldelli e Debora Landolfi a latere – ha condannato S.G. anche a liquidare i danni alla figliastra, costituitasi parte civile tramite l’avvocato Rita Gavioli, quantificati in via definitiva in 100mila euro.
La procura aveva chiesto una condanna più elevata – 7 anni e 7 mesi di reclusione -, mentre la difesa ha puntato tutto sull’assoluzione, cercando di smontare l’attendibilità della perizia disposta dal tribunale sulla base di una consulenza di parte, effettuata dal criminologo Simone Montaldo, che in più punti ha contestato i metodi con cui è stata redatta la perizia stessa, volta a valutare la capacità della vittima a testimoniare nel processo. Per la difesa il processo si è basato esclusivamente proprio su quanto raccontato dalla giovane ragazza – ha parlato di “ragionamento circolare” -, senza indagare il difficile contesto familiare e la sua effettiva situazione di disagio, attribuendo alle sue parole un’attendibilità che, invece, sarebbe stata fortemente compromessa.
I fatti si riferiscono a un periodo che abbraccia un periodo che va dal 2012 – in occasione del sisma lui l’avrebbe toccata mentre la ‘famiglia allargata’ dormiva tutta nello stesso letto dopo le scosse – al 2013-2014, quando si sarebbe consumata una violenza sessuale vera e propria, con la giovane costretta a subire rapporti completi. In quell’occasione raccontò l’accaduto a un amico che poi la convinse ad andare dalla polizia e denunciare la vicenda. Da lì si attivò la procedura di protezione, con la ragazza portata in una struttura protetta per diverso tempo. La vittima ha anche raccontato di aver subito minacce mentre si trovava in quel contesto da parte di due amici del patrigno. Particolare degno di nota è che la madre della vittima ha tentato di riconciliare i due, non dando mai credito al racconto della figlia, anche in sede processuale. Atteggiamento che l’avvocato di parte civile ha definito “vergognoso perché ha cercato di farla passare come una bugiarda”.
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