Dom 2 Apr 2017 - 182 visite
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Fedeltà al lavoro e progresso ecomico, i premi della Cciaa

Tradizionale appuntamento con i riconoscimenti agli imprenditori assegnati dalla Camera di commercio

Sabato mattina si è svolta presso la sala Congressi di Ferrara Fiere, alla presenza delle autorità e degli amministratori locali, la sessantasettesima edizione dei “Riconoscimenti alla Fedeltà al lavoro e al Progresso economico”, il tradizionale ed atteso appuntamento promosso dalla Camera di commercio, che si rinnova dall’ormai lontano 1950. Nonostante le grandi trasformazioni che in questo lasso di tempo, anche nella nostra provincia, hanno riguardato la società, l’economia ed il mondo del lavoro, gli evidenti significati simbolici di questa cerimonia sono rimasti inalterati.

“Una società è ricca davvero – ha sottolineato Paolo Govoni, presidente della Camera di commercio di Ferrara – se il suo modello sociale consente alle persone di esprimersi, di riconoscersi gli uni negli altri, di trasmettere valori positivi alle nuove generazioni, di progredire in umanità e, insieme, di fornire a tutte le persone le opportunità per le loro scelte di vita e per un’esistenza dignitosa e gratificante. Tutti i premiati – ha concluso il presidente – esprimono questa voglia di futuro, di un futuro migliore da costruire insieme, nei loro pensieri e nella loro azione quotidiana”.

112 i riconoscimenti assegnati dalla Camera di commercio, dei quali 29 alla Fedeltà al Lavoro e 63 al Progresso Economico: questi ultimi, in particolare, riguardano l’artigianato (25), il commercio (18), l’agricoltura (15) e i servizi (5). Per l’ottavo anno, poi, la Giunta camerale assegnerà premi speciali (20) ad imprenditori e lavoratori che si sono distinti per i brillanti risultati ottenuti nella gestione dell’impresa.

Tra i premiati, una lavoratrice scomparsa prematuramente nel 2014, alcuni tra i ristoranti “storici” della provincia di Ferrara (“Da Pippi” a Poggiorenatico (aperto nel 1949), l’”Antica Trattoria Roversetto” di Sant’Agostino, la “Ca Vecia” di Fossanova San Marco, l’ ”Este Bar” di Ferrara) e 2 agricoltori – Renato Bianchi e Lino Zardi – che raggiungono, rispettivamente, 59 e 60 anni di ininterrotta attività.

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