Mar 28 Mar 2017 - 785 visite
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Ferrara sicura. Calano le denunce, ma aumentano truffe e spaccio

I numeri dati da Modonesi: segnalazioni giù del 12%. Critiche da Balboni (Fdi-An) e Rendine (Gol)

di Cecilia Gallotta

Sono 7.278 i reati denunciati nel 2016 contro gli 8.279 del 2015, per un calo del 12%: a confermarlo è l’assessore Aldo Modonesi riunitosi alla 3.a commissione consiliare dopo la sottoscrizione del ‘Patto per Ferrara sicura’, “che riteniamo opportuno perché lo chiedono i cittadini, nella speranza che questo strumento non abbia una durata infinita, ma che prima o poi si torni a un quieto vivere”.

È la zona Gad al centro del mirino delle lamentele, perché sebbene si assesti un calo dei furti (per un totale di 4631 nel 2016 rispetto ai 5664 del 2015), aumentano le truffe e i raggiri (da 275 nel 2015 a 280 nel 2016) e i reati di spaccio, che si assestano a 41 nel 2016 contro i 35 del 2015, concentrandosi soprattutto nella zona oggetto di polemica. I furti poi, sebbene registrino un calo complessivo, vedono un aumento dei cosiddetti ‘furti con strappo’, che da 53 sono diventati 60 e dei ‘furti con destrezza’ che da 506 sono arrivati a 509 per un aumento del 10%. Sono i furti nelle abitazioni a registrare un decisivo calo, del 32%, per un totale di 585 furti nel 2016 contro gli 862 del 2015.

Anche gli esercizi commerciali vedono un lieve calo di furti, che dal 2015 sono passati da 526 a 511; un dato che richiama comunque l’attenzione della Camera di commercio, che “chiede di adottare per gli esercizi commerciali le stesse misure di investimento messe in atto per i cittadini”: si tratta di un contributo straordinario da parte del Comune di 100 mila euro per la possibilità dei cittadini di installare sistemi di sicurezza. Sugli impianti di sorveglianza c’è un progetto che guarda lontano e neanche troppo, che prevede, oltre all’acquisto già avvenuto di 4 nuove telecamere mobili, di raddoppiare il sistema già esistente, e di passare in digitale tutte le videocamere per poterne visionare le immagini anche da smartphone o da iPad.

I cali registrati insospettiscono però il consigliere Rendine (Gol), “perché se sono calate le denunce non vuol dire che lo siano i reati effettivi: sappiamo bene che tante volte il cittadino vede, ma in quella frazione di secondo decide di non perdere la sua mattinata per fare la denuncia. Giorni fa ho visto sulle mura una bella telecamera, posta su un lampione a 2,5 metri: chiunque abbia un po’ di destrezza con la pertica sa che è facilmente abbattibile, infatti i giorni dopo la stessa telecamera era ai piedi del lampione che inquadrava i lombrichi. E vi confermo che lo è ancora ad oggi, e non l’ho segnalata per lo stesso motivo per cui i cittadini non segnalano i reati: non serve a niente”.

Dubbioso anche Alessandro Balboni (FdI) sui numeri di denunce e i gli effettivi reati, ma ancora di più sull’immagine della zona Gad per gli studenti universitari, “uno dei quali proprio di recente ha ricevuto un pugno che l’ha mandato in ospedale per tre giorni, e ovviamente non l’ha denunciato”.

Un’istanza alla quale replica l’avvocato Bova di Ferrara Concreta, spezzando una lancia nei confronti del Comune, “che acquista e installa le telecamere, ma poi il loro controllo è nelle mani delle forze dell’ordine. Già l’acquisto delle telecamere spetterebbe allo Stato e non al Comune, che invece è tenuto a dare mezzi di diffusione dell’informazione, cosa che sta facendo; inoltre smettiamola di dire che denunciare non serve a niente: se ognuno di noi non fa nulla perché non direttamente coinvolto, poi è facile lamentarsi con l’amministrazione comunale. E non possiamo aspettare che gli spacciatori si autodenuncino”.

Un invito ai cittadini “a fare la propria parte” quello di Bova, che si unisce al sindaco Tagliani nel convenire “che quello che facciamo è un investimento proprio sulla rete dei cittadini: molte volte trovare una soluzione significa andare per tentativi, e testarne gli investimenti”.

Cosa che si potrà fare anche con i ‘gruppi di controllo del vicinato’, formati da guardie giurate volontarie che affiancheranno il lavoro delle forze dell’ordine nei quartieri di Ravalle, Porporana, Francolino, Fossanova, Borgo Punta, Villanova e Foro Boario.

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