lun 27 Mar 2017 - 619 visite
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Ferrara Film Festival: si chiude la seconda edizione con l’assegnazione dei Golden Dragon 2017

Alla Sala Estense premiata la pellicola dedicata a Fellini e il francese 'Still Life'

‘In search of Fellini’, ‘Still Life’, ‘Just right here – Simplemente aquì’, ‘Ideal Husband’: le pellicole premiate arrivano da tutto il mondo. Insieme ai film premiati la migliore attrice Ksenia Solo, il miglior attore Greg Kennedy, la fotografia algida di Jonathan Ricqueborg di ‘Still life’ e la magistrale regia poetica di Taron Lexton de ‘In search of Fellini’.

I Dragoni d’Oro, forgiati dall’orafo Dino Milani e disegnati in esclusiva da Maurizio Penna, hanno premiato l’epoca d’oro del cinema italiano con tre premi alla produzione americana dedicata al regista Federico Fellini e la scuola manieristico-realistica francese della pellicola che parla del maltrattamento sugli animali destinati al macello.

Note forti che hanno stupito e coinvolto il parterre selezionato di giudici tutti italiani della seconda edizione del Ferrara Film Festival, capitanati dal produttore e regista di docu-film Volfango De Biasi, in lizza per il prossimo David di Donatello la settimana prossima. Con lui a giudicare i 24 film in concorso il giovanissimo direttore di fotografia Pierluigi Malavasi, di Ferrara trapiantato a Hollywood; Martina Cestrilli capo dipartimento di post produzione di Frame by frame; Carlo Magri, docente di UniFe e Ludovico Di Martino vincitore con il film Il nostro ultimo della categoria Lungometraggio World dell’edizione 2016 del festival, che lo ha lanciato nell’universo dei giovani e affermati filmmakers italiani.

Ricapitoliamo: miglior lungometraggio Usa al film ‘In search of Fellini’; miglior lungometraggio World alla pellicola ‘Still life’; miglior documentario è ‘Just right here – Simplemente aquì’, girato nell’area messicana di Wirikuta insieme alla popolazione Huichol, che ha scioccato e trasformato la vita dei registi Simone Carnesecchi e Tommaso Lusena de Sarmiento; miglior cortometraggio assegnato a ‘Ideal husband’, della durata di 11 minuti, pellicola che narra la storia del casting del marito ideale, per l’omonima piéce in 4 atti del grandissimo Oscar Wilde.

Inoltre: miglior attore Greg Kennedy per ‘Rain’, cortometraggio sull’immortalità misurata attraverso una relazione passionale tra un uomo di tarda età e la sua giovane amante; miglior attrice – premio Lyda Borelli a Ksenia Solo protagonista di ‘In search of Fellini’; miglior regia a Taron Lexton, terzo premio per il film americano ‘In search of Fellini’; migliore fotografia alla pellicola ‘Still life’, secondo premio al film francese; premio Film4Life del famoso blog di cinema internazionale fondato da Simone Bracci, riconoscimento pubblico alla pellicola ‘Rupture’; premio FlexyMovies assegnato a ‘Just right here – Simplemente estamos aquì’  dal fondatore Alessandro Masi – distributore della pellicola pluripremiata Manchester by the sea agli Oscar 2017 – che riconosce le potenzialità del film sul mercato internazionale.

Menzioni speciali e unanimi della giuria al corto ‘Nobody dies here’, appartenente alla categoria corti, ma realizzato con la narrativa tipica del documentario. E ancora a ‘Call Coho’ e ‘Rain’, che a detta dei giudici richiederebbero un approfondimento dei temi e delle storie.

Grande soddisfazione da parte degli organizzatori, il direttore di origini ferraresi Maximilian Law e la vicedirettrice ciociara Alizé Latini, entrambi americani di adozione, che hanno vinto la scommessa di questa seconda edizione: inclusione locale, sociale e sostenibilità economica e gestionale.

“Un ringraziamento speciale va ad Artis Project di Roma – dichiara Law – che ha sottotitolato gratuitamente tutti i panel e gli interventi di presentazione in sala di proiezione, per garantire l’inclusività al pubblico sordo. Insieme con loro, lo Studio Calabria che si è occupato sempre in forma gratuita della sottotitolazione audio-descrittiva dei film italiani in concorso. Tutto questo è stato reso possibile grazie a Nicola Masiero fondatore dell’azienda Resalio e alla madrina del festival che ci ha presentato, l’atleta sorda Sara Giada Gerini. E ovviamente grazie anche a Starkey, multinazionale di impianti innovativi per la sordità”.

“Ringraziamo anche gli sponsor del festival: EasyDial Inc. per aver reso accessibile anche ai dializzati del Polo Ospedaliero-Universitario di Cona le proiezioni di alcuni film in concorso – continua la vicedirettrice Latini – e grazie anche al principe Giovanni Alliata di Montereale e alla sua famiglia, eredi di Lyda Borelli”.

“Un ringraziamento speciale a Elisabetta Antonioni, Simone Scopa, Claudio Cavallini, Enrico Ravegnani e Giovanni Alliata di Montereale – conclude il direttore Maximilian – per aver curato la parte artistico-espositiva del festival, con le mostre dedicate al cinema a tutto tondo, allestite presso il Palazzo della Racchetta”.

Anteprima sold out a tre giorni dall’inizio della kermesse. Incassi ai botteghini aumentati di oltre il 20% per i biglietti strappati al Multisala Cinepark Apollo. Serate informali ben riuscite e dedicate alla beneficenza, in favore dell’associazione ferrarese Dalla Terra alla Luna e alle opere sociali del Lions Club di Ferrara (acquisto di una Lim e sostegno al progetto Nati per Leggere).

Ferrara si è fatta conquistare e lo staff del Festival ringrazia restituendo alla città estense i suoi fasti cinematografici.

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