Corsa contro il tempo per trovare un pescatore scomparso in mare a Goro
Sono in corso le ricerche nella Sacca di Goro di un pescatore uscito nella notte per controllare le sue reti da posta
Sono in corso le ricerche nella Sacca di Goro di un pescatore uscito nella notte per controllare le sue reti da posta
Non sarà riaperta l'istruttoria dibattimentale per la morte di Denis Bergamini. La Corte d'Assise del tribunale di Catanzaro infatti, durante la seconda udienza del processo di appello a carico di Isabella Internò, condannata a 16 anni per il fatto di sangue avvenuto il 18 novembre 1989 a Roseto Capo Spulico, lungo la SS106 Jonica, ha rigettato tutte le eccezioni avanzate dalla difesa
Le autorità lo cercheranno fino a luglio 2046, ma nel frattempo - poiché irreperibile - il tribunale di Ferrara ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché lui, 26enne di nazionalità straniera, accusato di violenza sessuale aggravata per aver abusato della cugina di 14 anni, non è mai stato a conoscenza di un procedimento a proprio carico
Incendio durante la serata di martedì 27 gennaio in via Terranuova dove, intorno alle 21, un probabile cortocircuito all'interno di un appartamento al civico 40 ha fatto scattare l'allarme per l'intervento dei vigili del fuoco
Esclusione dell'aggravante della transnazionalità e conseguente riduzione delle pene. È quello che hanno chiesto le difese (avvocati Remondi, Curri, Manfio, Ferraboschi e Delvecchio) dei membri del clan Vikings/Arobaga tornati nuovamente in aula nel processo di appello alla mafia nigeriana
Prosegue il processo a carico di due infermiere dell’ospedale Sant’Anna di Cona, accusate di omicidio colposo per la morte nel settembre 2013 di una signora, ricoverata per un’occlusione intestinale.
Secondo l’accusa il decesso sarebbe da ricondurre agli effetti di un’eccessiva somministrazione per via endovenosa della nutrizione parenterale, dovuta alla negligenza delle due infermiere. Tesi confermata dal consulente della procura, sentito nell’udienza di mercoledì mattina, che però – rilevano le difese delle due imputate, gli avvocati Irene Costantino e Giovanni Trombini – non ha partecipato all’esame autoptico, né ha visionato i vetrini. Per il consulente c’è stata un problema di inadeguato monitoraggio della signora, ma ancora una volta le difese hanno chiesto di specificare come si dovesse esplicitare in concreto, in un reparto affollato e con poco personale a disposizione, senza ricevere risposte considerate soddisfacenti. Da rilevare come il perito del giudice, nominato in fase di incidente probatorio, abbia invece dichiarato l’impossibilità di indicare con certezza la causa della morte, anche per la concomitanza di una sepsi, frutto di una successiva operazione chirurgica.
Sentiti anche alcuni infermieri che hanno affermato che successivamente all’evento hanno scoperto – tramite delle prove – dei malfunzionamenti nei diffusori delle sacche parenterali che potrebbero spiegare perché, nel caso specifico, si sia svuotata nel giro di poche ore anziché nelle 24 prescritte, causando – secondo l’accusa, sostenuta dal pm Barbara Cavallo – un’alterazione della glicemia della paziente, fino a provocarle una crisi respiratoria e il coma.
Nessuno ha invece confermato quanto afferma solo uno dei testimoni, ovvero che nell’immediatezza del fatto ci sia stata un’assunzione di responsabilità da parte di una delle due infermiere.
Il giudice Alessandra Testoni ha disposto un rinvio lungo per tenere la prossima udienza, nella quale verranno sentiti i consulenti delle difese: 31 ottobre. L’avvio della fase di discussione è invece programmato per il 22 novembre quando potrebbe anche arrivare la sentenza.
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