“Erano grida di disperazione”: la verità sulla residente della Torre A
La redazione ha raccolto la testimonianza della figlia, Mihaela, che chiede di parlare mantenendo la madre lontana dai riflettori
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Ferrara, Minneapolis, Gaza, la Cisgiordania, l'Iran e l'Italia. Sono luoghi lontani e vicini insieme, intrecciati nel presidio promosso questa mattina da Rete per la Pace in piazza Cattedrale
L'appello è semplice ma urgente: servono aiuti di ogni tipo, dal tempo dei volontari alle donazioni materiali ed economiche
Adesione "pressoché totale" da parte degli agenti della Polizia Locale di Comacchio allo sciopero proclamato dal Csa Ral
Fregola rappresenta una figura simbolo per il movimento rugbistico locale e nazionale. A lei abbiamo rivolto alcune domande per ripercorrere quell’esperienza e il suo significato oggi
Via Bassa è una via “molto trafficata ed estremamente pericolosa” perché “nessuno rispetta i limiti di velocità”. E i residenti, esasperati dai continui incidenti e dai passaggi ad alta velocità “che fanno tremare i muri”, si sono riuniti in comitato per chiedere l’installazione degli autovelox prima che “ci scappi il morto”.
Ma partiamo dai numeri. “La via Bassa che attraversa Sant’Egidio e collega con San Bartolomeo è percorsa in media giornaliera da circa un mezzo di trasporto (auto, camion, moto, autoarticolato) ogni 20 secondi – rendiconta il comitato degli abitanti della frazione ferrarese – che fanno 3 passaggi al minuto, che fanno circa 180 passaggi all’ora, che sono circa (calcolando per 20 ore anziché 24) circa 3.600: insomma in totale poco meno di 4.000 passaggi fra giorno e notte, tutti i giorni e notti dell’anno”.
“Tali mezzi di trasporto sfrecciano a mai meno di 80/100 chilometri orari – in una strada che porta il limite dei 50 all’ora – e al passaggio dei camion tremano i muri e vi si aprono crepe. Inoltre lungo il tragitto c’è un piccolo cimitero, frequentato soprattutto da anziani” avvertono i residenti.
“Il Comando dei Carabinieri di competenza (San Martino) non interviene, forse per carenza di organico, il Comune di riferimento (Ferrara) nemmeno a parlarne – critica il comitato tramite il portavoce Riccardo Roversi -. E pensare che installando un paio di sacrosanti autovelox (vista l’inciviltà degli automobilisti) le casse comunali potrebbero introitare, a una media di 30 euro per contravvenzione, la non disprezzabile somma di oltre 100.000 euro in 24 ore. Almeno nei primi tempi. Ma bisognerà attendere il prossimo incidente, speriamo non mortale, perché le autorità intervengano”.
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