Export, Ferrara rallenta nella crescita regionale
Nel 2025 l'export dell'Emilia-Romagna raggiunge gli 84,2 miliardi di euro con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Confindustria
Nel 2025 l'export dell'Emilia-Romagna raggiunge gli 84,2 miliardi di euro con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Confindustria
“Il settore cooperativo Lavoro e Servizi, asse portante dell’occupazione territoriale, sta oggi affrontando l’ennesima fase difficile: l’impennata dei costi energetici e del petrolio dovuti alla crisi in Medio Oriente, cui si è aggiunta l’incognita del rialzo dei...
Anche nel 2025, Emil Banca, la Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea presente in tutte le città emiliane e nel mantovano, ha continuato a crescere superando la simbolica quota di 12 miliardi di euro di mezzi amministrati
Questo il commento di Legacoop Romagna, Legacoop Estense, Confcooperative Romagna-Estense e Agci E-R al provvedimento adottato dal Governo nella giornata del 18 marzo, che, nell’ambito di misure per sostenere famiglie e imprese per fronteggiare l’esplosione dei costi energetici, prevede un credito di imposta di 10 milioni di euro
Il nuovo presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, Massimo Piva ha incontrato nei giorni scorsi il prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello
Giovedì 17 e venerdì 18 novembre si è svolto presso la sede del Cds (via Gulinelli 11) il Meeting transnazionale di avvio del progetto In.Tra-Work (INnovate the TRAnsition from Vocational Training to Work for youth, Programma Erasmus+ KA2 Partenariati strategici settore Formazione Professionale) di cui il Centro ricerche Documentazione e Studi (Cds) è capofila in partnership con il Centro Studi Opera Don Calabria di Ferrara, il Centro di Formazione Kolping Akademie Ingolstadt (Germania), il Centro di Formazione Fondo Formacion Euskadi (Spagna) e il Sindacato sloveno OSO-KS90.
Il progetto ha come obiettivo la sperimentazione di un modello innovativo del percorso di transizione studio-lavoro nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale, al fine di prevenire il “fenomeno dei Neet” (giovani che non studiano e non lavorano). Il modello parte dal forte coinvolgimento delle aziende, come luogo formativo e non solo di lavoro, aggiorna la formazione sulla base delle richieste del mercato del lavoro e delle imprese, in relazione ai nuovi fabbisogni, ai nuovi profili professionali, simula e visualizza il mercato del lavoro con veri colloqui di selezione e incrocio domanda/offerta di lavoro, promuove forme di apprendimento basate sul lavoro e mutua l’esperienza del modello duale tedesco ed altre buone pratiche esistenti nei paesi Partner.
Il modello a valenza europea sarà sperimentato in Germania, Spagna e in Italia a Ferrara. Il progetto realizzato da Cds, e selezionato dall’agenzia nazionale Erasmus+ Isfol (Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori) ha riscontrato interesse per il target individuato, considerato che la media europea dei Neet è del 15,9%, per l’Italia è il 26%, per la Spagna il 22,7%, mentre per la Germania e la Slovenia il 9% (dati Ocse 2015). Mentre dal punto di vista delle imprese, sono in aumento le aziende che non riescono ad assumere personale perché non trovano le figure strategiche, in virtù dei mutamenti organizzativi e tecnologici. Entrambi i temi saranno oggetto di analisi e di studio nel progetto In.Tra-Work la cui durata sarà di due anni.
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