Ven 18 Nov 2016 - 133 visite
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La criminalità vista da un altro punto di vista

Dibattito al centro sociale La Resistenza su sicurezza, controllo ed esclusione sociale

Nell’ambito del del ciclo di incontri “Città e processi di esclusione sociale” promosso da Unife, martedì 22 novembre, a partire dalle 19.30, al centro sociale La Resistenza si terrà una serata un approfondimento dal titolo “Il pericolo della sicurezza: controllo ed esclusione sociale a Rio de Janeiro e Bologna”.

Sebastian Saborio (Università di Padova) e Giulia Fabini (Università di Bologna) ne parlano con Giuseppe Scandurra (Università di Ferrara) e con il Collettivo di Studio della Resistenza.

Tante le domande al centro del dibattito: in che modo il contesto urbano determina le espressioni più visibili e quelle meno facilmente individuabili di fenomeni quali criminalità, violenza, disordine e conflitto? Quali sono gli attori sociali che, all’interno delle città, influenzano maggiormente le pratiche di controllo per contrastare o diminuire tali fenomeni? Quali conflitti sociali emergono come conseguenza diretta delle pratiche di controllo dispiegate dentro le città?

Sebastian Saborio è dottore di ricerca in Sociologia dei Fenomeni Culturali e dei Processi Normativi presso Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo” e in Sociologia presso l’Università Federale di Rio de Janeiro. Inoltre, è stato ricercatore associato presso l’Università di Città del Capo in Sudafrica e presso l’Università Nazionale in Costa Rica. In questi contesti ha analizzato tematiche relative alla violenza, sicurezza e controllo di polizia in aree urbane.

Giulia Fabini è dottore di ricerca in “Law and Society” presso l’Università degli Studi di Milano ed è stata visiting student researcher al Center for the Study of Law and Society alla UC Berkeley (2014). Collabora con la cattedra di criminologia dell’Università di Bologna e con il master interateneo in “Criminologia critica e sicurezza sociale. Devianza, città e prevenzione” dell’Università di Padova. Si occupa di meccanismi di controllo dei confini, con un interesse particolare per la sociologia della polizia e la giurisprudenza dei giudici di pace. Dal 2014 è osservatrice dell’associazione Antigone per l’Emilia-Romagna.

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