Mar 18 Ott 2016 - 3024 visite
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Casa della Salute, inaugura il nuovo Polo Odontoiatrico

Taglio del nastro per i nuovi locali nel Padiglione 13: 5 ambulatori e 26 professionisti, dal lunedì al venerdì

indexdi Silvia Franzoni

Inaugurano oggi, ma sono attivi dal 10 ottobre, i nuovi locali del Polo Odontoiatrico provinciale all’interno (padiglione 13) della Casa della Salute ‘Cittadella S. Rocco’: si tratta di uno spostamento reso necessario dopo il dichiarato fallimento della società proprietaria della struttura della precedente sistemazione, in via Montebello. “Abbiamo dovuto fare tutto in sette mesi, perché la scadenza era fissata improrogabilmente al 30 settembre – spiega Sandro Guerra, direttore sanitario Cittadella S. Rocco – il 10 ottobre eravamo regolarmente qui”.

Nei locali del vecchio Arcispedale in cui si organizzava la Maternità, ora completamente rinnovati e ristrutturati, si sono dunque riunite le attività odontoiatriche, una “piena simbiosi tra le Aziende – la battezza così Leonardo Trombelli, presidente della Scuola di Medicina UniFe e portavoce del Rettore – in cui il valore aggiunto è il momento formativo: qui infatti svolgeremo con gli studenti attività pratica sul campo”. Poco lontano da dove il taglio del nastro ha definitivamente inaugurato il Polo, infatti, gli studenti del sesto anno di Odontoiatria operano sotto la supervisione di uno specialista.

Lo spostamento nei locali di corso Giovecca rende effettivo l’impegno preso dalle due Aziende con l’amministrazione comunale per una rioccupazione dell’ex Sant’Anna, “un presidio sanitario per il territorio”, dopo il definitivo spostamento dell’Ospedale a Cona. E il sindaco Tiziano Tagliani lancia già la prossima sfida, relativa alla “pianificazione per la valorizzazione anche della parte esterna dello stabile, perché anche il quartiere può giovarne”.

index1Quello presentato può leggersi però anche come progetto prototipale per altri tipi di decentramento di settori – “le funzioni ambulatoriali di odontoiatria sono uno di questi” – che non necessitano specificatamente di essere svolti in Ospedale ma possono esser spostati verso luoghi intermedi. Un “primo passo”, come evidenzia il direttore dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Tiziano Corradori, “verso una integrazione di carattere strutturale per un governo unitario nei percorsi di presa in carico”.

Intanto, dal 10 ottobre (lun-ven 7.30-18.30), i locali del padiglione 13 sono operativi per accogliere residenti della provincia di Ferrara (per la protesistica la limitazione è provinciale) e della Regione che rientrino nelle tre casistiche previste di presa in carico: soggetti di vulnerabilità sociale (reddito ISEE certificato fino a 22.500 euro), la cui partecipazione alla spesa sarà coerente con la fascia di reddito; soggetti di vulnerabilità sanitaria, provvisti di certificata esenzione e a cui non è richiesta alcuna partecipazione alla spesa; urgenze – la disponibilità è di 4 giornaliere – previste per tutti i pazienti.

Gli ambulatori sono cinque – ma c’è la possibilità di ampliarli fino a 9 – e si svolgono esclusivamente di prestazioni Lea (Livelli essenziali di assistenza), che sono 11.587 all’anno (dati calcolati per il Polo odontoiatrico di Ferrara nell’anno 2015, ndr) “circa il 12% in più della media regionale”.

index2Vi lavorano 26 professionisti (11 dell’Azienda Usl e 15 dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria), a cui si aggiungono 5 infermieri professionali, un operatore socio-sanitario, due coordinatori e 14 assistenti alla poltrona.  È stata predisposta anche una sala di sterilizzazione con personale dedicato, abbattendo così “i costi anche in termine di tempo che sarebbero stati necessari – continua Guerra – nell’affidamento esterno”: il turnover dello strumentario necessario alle prestazione odontoiatriche avviene dunque a due passi dagli ambulatori.

L’odierno risultato è stato salutato dal direttore generale dell’Ausl Ferrara Claudio Vagnini con parole di lode – “un grande risultato per la sanità pubblica, un valore aggiunto per tutta la provincia” – e si prepara ad essere proiettato già verso orizzonti più ampi: “si tratta di un centro che ha tutte le carte in regola per diventare una eccellenza nel panorama dell’odontoiatria regionale”, chiosa Rinaldo Buzzoni, rappresentante branca Odontoiatrica Usl.

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