Cronaca
31 Maggio 2010
Putti a S. Giovanni, Putte a S. Benedetto e Asine a S. Paolo. Attimi di paura per un incidente nella corsa dei cavalli

San Giorgio vince il Palio con ‘Voragine’

di Mauro Alvoni | 3 min

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Gioia e massimo tripudio per San Giorgio, rabbia per San Luca, grandi soddisfazioni nell’ordine per San Giovanni, San Benedetto e San Paolo. E momenti di grande apprensione per tutti durante la corsa dei cavalli con un incidente risoltosi per fortuna senza gravi conseguenze. E’ questo in estrema sintesi il film del Palio andato in onda ieri pomeriggio in una piazza Ariostea ancora una volta gremita nei posti prato, ma con qualche vuoto fra le sedie della tribuna.

La corsa più importante, quella dei cavalli, è andata a San Giorgio che ha tagliato il traguardo con Alessandro Chiti detto “Voragine” su “Grein”. Praticamente la fotocopia del Palio del 2008, quando il borgo dell’Idra conquistò la vittoria sempre con Chiti su “Fogosu”, cavallo della stessa scuderia di “Grein”.  Per Chiti, senese ‘doc’ di 38 anni, non c’è stato alcun problema fin dalla partenza.

Nel momento in cui il mossiere Daniele Masala ha abbassato i canapi, infatti, “Voragine” ha preso la testa della corsa senza più lasciarla. L’unico ad infastidirlo è stato Virginio Zedde di San Giovanni, che verso il termine del secondo dei quattro giri di pista, ha lasciato l’intera piazza con il fiato sospeso e con il terrore di dover rivivere l’incubo degli incidenti del 2006.

Lanciato all’inseguimento di Chiti, il suo “Messi” è scivolato nella curva della mossa rovinando a terra mentre altri cavalli arrivavano in velocità. Per il cavallo fortunatamente nessuna conseguenza, nonostante l’addetto che lo ha preso per le briglie l’abbia incoscientemente lasciato a “passeggiare” a bordo pista senza guadagnare una via di fuga, mettendo così a repentaglio anche la sicurezza degli altri cavalli ancora in gara.

Per Virginio Zedde invece qualche “botta” e l’immediato intervento dei sanitari che lo hanno portato all’interno della piazza per prestargli le prime cure e poi trasportarlo al pronto soccorso. Lo scoppio dei mortaretti che segna il termine della corsa è arrivato come un sollievo per tanti spettatori. Come una gioia immensa, meritata ampiamente, per tutta la contrada di San Giorgio che conquista per l’ottava volta il palio che porta il nome del borgo giallo e rosso.

La protesta di San Luca

Si è trattato comunque di una corsa a sette. Mancava infatti San Luca, raggiunta in mattinata alle 11 da una notifica del mossiere che, sentito il Maestrato dei Savi, ha deciso di escludere dalla gara il cavallo “Fantaghirò Saura” ritenendolo pericoloso per la sicurezza degli altri cavalli (durante le prove di sabato mattina, le uniche effettuate, Fantaghirò aveva mostrato segni di nervosismo). A San Luca la decisione non è affatto andata giù. E prima delle gare, durante la sfilata, si è bloccata davanti alla tribuna delle autorità senza l’intenzione di spostarsi se non dopo aver letto un duro comunicato di protesta. Richiesta che è stata esaudita.

“Fantaghirò non ha calciato nessun cavallo durante le prove, nemmeno ha dato calci all’aria – ha poi dichiarato il presidente del borgo, Vittorio Trabanelli – ma soprattutto non è stato applicato il regolamento. Regolamento che prevede che il mossiere squalifichi un cavallo ritenuto ‘pericoloso’ immediatamente durante le prove, per dar modo alla contrada colpita dal provvedimento di sostituirlo con il cavallo di riserva. Così non è avvenuto e nei nostri confronti è stata dunque commessa una palese ingiustizia. Senza contare che ora dovremo pagare cavallo e fantino, con grave danno economico. E’ la cosa peggiore che poteva accadere. Fantaghirò è lo stesso cavallo che ha corso nel 2008 per San Giovanni, lo stesso che nel 2009 aveva portato San Giacomo come riserva…ripeto, questa non è giustizia”.

Per San Luca nemmeno la soddisfazione di aver conquistato uno dei palii per così dire ‘minori’. La corsa dei Putti è infatti andata a San Giovanni con Karim Bouiche, che per il secondo anno consecutivo (l’ultimo per raggiunti limiti di età) taglia vittorioso il traguardo. Fra le Putte fa il bis anche Giorgia Mancin di San Benedetto e anche lei dovrà nel 2011 passare il testimone. Nella corsa delle Asine trionfa invece San Paolo con l’asino “Baracus” e lo staffiere Cristiano Occhi.

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