Gio 22 Set 2016 - 392 visite
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Ferrara prossima, servizi e location per una scelta solidale

Turismo, cooperazione e rete le parole d’ordine del nuovo progetto di Confcooperative

unnamed (1)di Lucia Bianchini

“Ferrara prossima vuol dire lavorare per la Ferrara del futuro. Ho avuto spesso occasione di dire che quello che la nostra città sarà, se un quartiere-dormitorio di città più grandi oppure una città d’arte, cultura, sport e buon vivere, sta a noi, alla nostra capacità di offrire servizi, far crescere l’università, il welfare, investire sulla cultura e sullo sport”, queste le parole dell’assessore alla cultura e al turismo Massimo Maisto all’incontro in cui è stato presentato alla stampa il progetto “Ferrara prossima eventi”.

“Come assessore alla cultura, seppure in fase di tagli, ho sempre affermato che fosse un errore pensare che la cultura sia rivolta solo a chi “sta bene”, fisicamente ed economicamente- ha proseguito Maisto-: abbiamo ripristinato il contributo sul teatro sociale, abbiamo lavorato sulla sussidiarietà culturale, cioè sul coinvolgimento di soggetti privati nell’organizzazione delle attività turistiche, culturali e sportive. Questo ci ha portato ad essere uno dei primi comuni certificati Iso 20121 nel meccanismo di collaborazione tra il Comune e i soggetti privati: il Comune non opera direttamente, ma segue, dà indicazioni, affianca chi opera in pratica nell’organizzazione delle attività”.

Il Consorzio Ferrara prossima riunisce in sé diverse cooperative, tra cui cooperativa “Serena”, cooperativa “Il germoglio”, “Integrazione lavoro”, “Meeting point” e “Airone”. È un piccolo consorzio nato a maggio 2015, che unisce cooperative diversificate tra loro e il cui obiettivo non è quello di partecipare a gare o appalti, ma mettersi al servizio del territorio, individuandone le questioni prioritarie; i progetti in corso sono il welfare aziendale, l’ educazione cooperativa nelle scuole, le alternanze scuola lavoro, e soprattutto la lettura del progetto che hanno dato le cooperative “Il Germoglio”, “Integrazione lavoro”, “Meeting point” che gestiscono ristoranti e bar in rete, allo scopo di far crescere le singole realtà ma soprattutto per dare ai cittadini una risposta di tipo sociale: in queste attività lavorano persone con disabilità.

“Questa iniziativa nasce nell’ambito di una politica che confcooperative ha individuato concentrandosi nell’ambito di eventi e di turismo. Per fare questo abbiamo siglato una convenzione con l’associazione provinciale delle proloco, che conta 40 proloco in provincia di Ferrara, allo scopo di valorizzare il sistema cooperativo nello sviluppo di eventi e attività turistica- ha spiegato Ruggero Villani, presidente di Confcooperative di Ferrara-. Questo ha portato ad un cambio di paradigma dell’ambito turistico: non è più guidato dalla domanda singola, di ciascun turista ma soprattutto dall’offerta; sono i territori che iniziano ad offrire in maniera integrata turismo. Gli attori del territorio devono valorizzare l’offerta turistica mettendosi in rete a livello aggregato come territorio e a livello amico come imprese. Questo è fatto da “Ferrara prossima eventi” all’interno del consorzio “Ferrara prossima”, formato da cooperative sociali, che ha lo scopo di entrare nell’ambito della cooperazione sociale in maniera integrata e guardando alla comunità. Turismo, cooperazione e rete sono le parole d’ordine che sottostanno alla politica su cui si basa “Ferrara prossima eventi””.

I servizi offerti da questo progetto sono presentati sul sito www.eventi.ferraraprossima.it.Non sono stati creati nuovi servizi- hanno sottolineato gli ideatori-, ma si è messo in rete ciò che le cooperative già offrivano, all’interno di un unico paniere qualificando e migliorando l’offerta per il consumatore. I bar e ristoranti che hanno aderito al progetto sono “Il fienile di Baura”, “La casona”, “381 storie da gustare” e il bar “381”. L’utente navigando il sito visualizza i diversi servizi e può chiedere un preventivo alla singola cooperativa. Elemento importante è che gli esercenti non offrono solo servizi presso le proprie location, ma anche catering e animazione in altri luoghi.

“Lo slogan che abbiamo scelto è “servizi e location per una scelta solidale”,- ha sottolineato Carla Berti della cooperativa “Il germoglio”-, lo scopo è coinvolgere chi si rivolge a noi perché condivide questi obiettivi di solidarietà, che aggiungono valore anche ai fruitori e alle aziende”.

“È sempre più necessario l’inserimento lavorativo di persone con disabilità: la cooperazione sociale ha un occhio di riguardo per la ricerca di attività economiche, turistiche o di ristorazione in cui inserire dal punto di vista lavorativo queste persone- ha affermato l’assessore Chiara Sapigni-. Diversificando l’azione della persona al lavoro si riescono a sfruttare le varie potenzialità del lavoratore, facendolo sentire parte di un processo produttivo. Inizialmente il lavoro è tutelato, poi in moltissimi casi diventa un lavoro a tutti gli effetti: dal lavoro passa infatti l’autonomia delle persone”.

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