“Questo è Naomo Lodi. E questi sono i messaggi che mi manda. Una via di mezzo tra uno stalker e un bulletto di periferia. Ma con me non attacca”. E’ lo sfogo di Aldo Modonesi lasciato su Facebook dove pubblica le conversazioni, o sarebbe meglio dire monologhi, inviate dal responsabile sicurezza e immigrazione della Lega Nord.
“E’ da tempo che ricevo messaggi da parte sua, per provocazione non ho mai risposto finché non si supera una soglia di molestia” dichiara l’assessore contattato telefonicamente da Estense.com per avere chiarimenti su questo episodio. “Un episodio che si commenta da solo, così come le varie immagini dei calci in culo che quotidianamente girano sui social” aggiunge Modonesi.
Ad alzare l’asticella su questa citata “soglia di molestia” sarebbero quattro foto scattate al Palaspecchi, corredate da un messaggio criptico via Whatsapp di Lodi: “A breve sarai deliziato, altro che sorci verdi… ciao Aldo. E ricordati che tanta gente ha sassolini e se li toglie piano piano. Ora non dire che è una minaccia, cercherai solidarietà anche di Obama? Buna giornata assessore”.
Ma questa diatriba nata sui social è destinata a finire sulla scrivania degli avvocati. Poche ore dopo la pubblicazione del post di Modonesi, infatti, Lodi ha minacciato querele: “Caro Aldo, mezzo stolker e mezzo bulletto? Ti sei appena aggiudicato una querela! Sono nervosetti in municipio”.
“Ho già sentito il mio avvocato per querelare Modonesi perché si tratta di divulgazione di messaggi privati” conferma il leader del Carroccio che punta il mirino anche sul consigliere comunale Davide Bertolasi, ‘reo’ di aver commentato “stalker” nel post del suo collega del Pd.
“Da mesi mando messaggi a Modonesi per segnalargli diverse situazioni e lui non mi ha mai risposto, non si è mai opposto, non mi ha mai detto di non scrivergli o di non disturbarlo – afferma Lodi -. Stalker è una parola grossa, vuol dire che gli ho mandato messaggi contro la sua volontà ma lui non me l’ha mai detto. Ci sono rimasto male perché non me lo sarei mai aspettato, non abbiamo avuto nessuno scontro e anzi credevo di fargli un favore con le mie segnalazioni”.
“Il problema tra me e Modonesi – rincara la dose il leghista – è la mancanza di collaborazione. Lui mi vede come avversario politico ma potrebbe vedermi come informatore. La sua dichiarazione, secondo me, nasconde un certo nervosismo sulla situazione del Palaspecchi: ho il sentore che del progetto non si faccia niente”.
Mentre sui social fioccano messaggi di solidarietà a entrambi gli ‘schieramenti’ – “Io sto con Aldo” e “Io sto con Naomo” – l’assessore minimizza la faccenda della querela: “Fa sorridere che sia lui a scrivere a me e poi minacci di querelarmi”. Dal canto suo il responsabile leghista non molla la presa: “Continuerò a segnalargli i problemi in città”.
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