Eventi e cultura
13 Settembre 2016
L'archeologia al centro di un impegno di conoscenza

Visite allo scavo dell’abitato della città etrusca di Spina

di Redazione | 3 min

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAComacchio. Sabato 17 e domenica 18 settembre sarà possibile godere della rara e preziosa occasione per visitare il saggio di scavo in corso nel sito dell’antica città di Spina condotto dall’Università di Zurigo, in co-direzione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. La visita guidata sarà a cura del Professor Christoph Reusser, direttore dello scavo. Per la delicatezza del sito, sarà possibile accedere alla visita solo su prenotazione fino all’esaurimento della disponibilità.

La Soprintendenza e l’Università di Zurigo offrono una grande occasione agli appassionati di archeologia: per la prima volta si potrà visitare il sito dell’antica città di Spina che sorgeva in un’area di confine tra gli attuali Comuni di Comacchio e Ostellato. Il sito dell’abitato è stato individuato negli anni Sessanta e già oggetto di due campagne di indagine in passato.

Dal 2007 è stato avviato un nuovo “progetto Spina” dedicato all’esplorazione dell’abitato dell’antica città etrusca. Gli scavi sono stati condotti dal 2007 al 2010 dalla Soprintendenza (Dottori Cornelio e Malnati) e dal 2007 al 2016 dall’Università di Zurigo (Professor Reusser). I risultati del sodalizio creato per il “progetto Spina” sono stati illustrati il 30 giugno scorso, nell’ambito di un giornata di studi e con la presentazione di due volumi dedicati all’abitato della città-porto etrusca.

In questa occasione si potranno osservare e comprendere, sotto la guida degli archeologi, le evidenze degli strati più antichi della città che sono oggi indagati nel saggio di scavo condotto dall’Università di Zurigo. Si tratta di evidenze delicatissime lasciate da una città “leggera”, costruita di legno, canna e argilla come richiedeva il terreno soffice e instabile su cui poggiava.

Questa iniziativa si inquadra in una prospettiva di collaborazione tra Ministero – Soprintendenza, Università, Ente di Gestione Parchi e Biodiversità Delta del Po, Comune di Comacchio e Comune di Ostellato che mette l’archeologia al centro di un impegno di conoscenza, tutela e pianificazione degli interventi in corso e di quelli futuri. A questo grande progetto vanno ricondotti alcuni importanti traguardi: l’apertura del Museo del delta Antico prevista per la primavera del 2017, gli interventi sull’area archeologica di Santa Maria in Padovetere.

ostellatoRiguardo l’area dell’abitato di Spina, la collaborazione tra la Soprintendenza e i Comuni di Comacchio e Ostellato risale all’avvio del citato “Progetto Spina”. Il sindaco di Comacchio Marco Fabbri e il sindaco di Ostellato Andrea Marchi auspicano che possano rinnovarsi, con nuove energie e prospettive, i vecchi accordi per giungere all’obiettivo della creazione nel territorio di un vero e proprio parco archeologico diffuso.

Partecipazione gratuita, solo su prenotazione. Sono previsti tre turni di visita il sabato pomeriggio e tre turni la domenica per gruppi di massimo 20 persone, alle ore 13, 14 e 15. I visitatori interessati dovranno raggiungere l’area con propri mezzi (auto) e con le indicazioni che verranno fornite al momento della prenotazione. Sarà necessario fare un tratto a piedi su terreno erboso ed accidentato e la visita si svolgerà su un’area di cantiere. I visitatori dovranno pertanto indossare calzature adeguate. I bambini dovranno essere strettamente sorvegliati. Si declina ogni responsabilità per eventuali danni dovuti a calzature a condizioni inadeguate al percorso da effettuare. Info e prenotazioni presso: Museo della Nave Romana di Comacchio, tel. 0533/311316, fortunamaris@comune.comacchio. fe.it.

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