Mar 21 Giu 2016 - 1095 visite
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Giardino d’Estate: un festival per risollevare la zona Gad

Dal 25 giugno concerti ed eventi, ma anche iniziative permanenti come nuovi campi sportivi

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di Silvia Malacarne

Ultimamente si sente spesso parlare della zona Gad di Ferrara: un quartiere ricco, ma che necessita di un occhio di riguardo. Per questo motivo, dopo il successo della scorsa estate, si è deciso di organizzare la seconda edizione del Festival “Giardino d’Estate” che si terrà in due tappe successive: dal 25 giugno al 3 luglio con il nome “G.A.D. UP” e dall’8 al 17 luglio, intitolato “Roots”, precisamente presso il piazzale Giordano Bruno. La prima parte dell’iniziativa è organizzata da Arci Casaglia, la seconda da Arci Bolognesi; il festival, che rientra tra le progettualità dell’Ufficio Sicurezza Urbana e del Centro di Mediazione Sociale del Comune di Ferrara, è un’iniziativa­ contenitore che vedrà unite numerose associazioni, le forze sociali e i residenti della zona Gad.

“Il Piazzale Giordano Bruno è una delle aree più calde del quartiere. L’obiettivo comune è quello di dare un’identità a questa zona, tramite la rivalorizzazione degli spazi, la riappropriazione dei territori e l’uso consapevole dei cortili, delle piazze e delle aree verdi” spiega l’assessore Aldo Modonesi. “E’ sicuramente uno dei quartieri più belli di Ferrara – afferma l’assessore Massimo Maisto – ma ha bisogno di recuperare la sua storia, il suo presente e soprattutto il suo futuro. Bisogna contrastare il degrado e ci stiamo impegnando con svariate iniziative. Sarà infatti uno dei quartieri con le maggiori trasformazioni della nostra città. La volontà però non deve venire solamente dai residenti della zona, ma tutti i cittadini”. Maisto aggiunge che proprio oggi, martedì 21 giugno, è stato presentato in giunta comunale un bando da 200mila euro, costruito in partenariato (i partner sono 30), che “dimostra una volontà comune di migliorare il quartiere”.

L’assessore Simone Merli illustra inoltre l’idea di inserire nella zona tre tipologie di attività sportive, affinché questa sia costantemente vivacizzata: un campo da beach volley, un campo da parkour e uno da street basket. “Questo Festival rappresenta il tentativo di coinvolgere dal basso, con l’obiettivo di lasciare un portato per dare un senso di continuità alle relazioni create con le varie associazioni” esorta speranzoso il Responsabile Ufficio Sicurezza Urbana del Comune di Ferrara, Giorgio Benini. Prima di passare la parola ai rappresentanti delle tante associazioni coinvolte nell’iniziativa, il presidente Arci Paolo Marcolini ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione tra soggetti ed enti diversi, al fine di creare qualcosa di continuativo e duraturo nel tempo.

Il Festival gode di iniziative organizzate dalle associazioni del territorio e non solo: Arci Ferrara, Anolf, Associazione Binario 01 e Cargo, Collettivo Tango, Consiglio delle Comunità Straniere, Associazione Comitato Zona Stadio, cooperativa Alpaca, Urban Center, Listone Mag, Factory Grisù, Contrada di San Giacomo, ADO, Centro Interculturale Italo­Cinese, Centro di Promozione Sociale “Acquedotto”, Croce Rossa Italiana, Polizia Municipale, Palestra Cocoon, Car Club 500 Occhiobello, Pole Dance Ferrara, ChiaraMilla, Copresc Ferrara, Vespa Club Ferrara, Il Baule Volante, Associazione Cittadini del Mondo, Consiglio delle Comunità Straniere.

Le iniziative pensate per questa seconda edizione sono davvero tante e riempiranno le giornate a partire dalla mattina. Musica, sport e cucina saranno protagoniste, nell’ottica di stimolare coesione sociale e conoscenza reciproca. Si terranno concerti, dj set, corsi di yoga, difesa personale, zumba, allenamento funzionale, ma anche corsi di ginnastica leggera per i più anziani e laboratori per i più piccoli. Tra le idee più innovative, “Pompieropoli”, una manifestazione che ha lo scopo di sensibilizzare i bambini nei confronti del tema della sicurezza, e un originale gioco a squadre intitolato “Caccia al cartello in bicicletta!!”. Vi sarà inoltre la possibilità di partecipare a cene ed aperitivi, esperienze di pet therapy, raduni e corsi di ogni tipo. Tutti i laboratori sono gratuiti, ma è consigliabile l’iscrizione, da effettuarsi presso il Centro di Mediazione.

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