Lun 23 Mag 2016 - 8449 visite
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Bracconiere con pistola su Facebook: “Farò i conti con la polizia provinciale”

Grave minaccia di un pescatore di frodo già noto agli agenti. Castagnoli: "Non arretreremo di un passo"

minacciaMODUna foto lo ritrae sul suo profilo Facebook con una pistola in mano e un messaggio in rumeno che tradotto recita: “Mi preparo a incontrare un ispettore della polizia provinciale per fare i conti”. E’ la grave minaccia di un pescatore di frodo già noto alla stessa polizia provinciale, che per tutta risposta ha sporto formale denuncia alla polizia postale per le indagini del caso.

Si tratta di uno dei tanti bracconieri della pesca che da tempo operano nel nostro territorio mettendo a repentaglio il patrimonio ittico, utilizzando reti non consentite, elettrostorditori e altri mezzi illegali per razziare tutto ciò che vive nelle nostre acque. Il giovane, che non risiede in provincia, era già stato “pizzicato” e sanzionato diverse volte dagli agenti, e in ognuna di queste occasioni aveva mostrato un atteggiamento sprezzante, da “bullo”, ma la foto che ha postato su Facebook, sul suo profilo aperto, è un segnale che non poteva passare inosservato e che ha fatto sobbalzare sulla sedia il comandante della polizia provinciale, Claudio Castagnoli.

“Abbiamo subito denunciato il fatto alla polizia postale – dice Castagnoli – che ora sta verificando il profilo del soggetto ed effettuando le indagini. E’ una cosa grave, molto grave, che dimostra che tipo di persone abbiamo di fronte: non si tratta di semplici pescatori che non rispettano le regole. Mi auguro che sia una semplice ‘buotade’, uno scherzo di pessimo gusto, che in ogni caso merita una risposta da perseguire con ogni mezzo adeguato”.

“E’ chiaro – aggiunge il comandante della polizia provinciale – che ai pescatori di frodo non stiamo simpatici, dato che li sanzioniamo e sequestriamo loro l’attrezzatura, ma quando si arriva alle minacce significa che si vuole alzare il livello ed è un bruttissimo segnale. Sia chiaro comunque che non ci lasciamo intimorire e che non arretreremo di un passo, continuando a fare il nostro dovere con i mezzi che abbiamo a disposizione. Mezzi che vorremmo fossero più incisivi: manca una legge regionale che abbiamo scritto da mesi e rispetto alla quale attendiamo ancora una risposta”.

Non è la prima volta che la polizia provinciale riceve minacce da bracconieri. Lo stesso Castagnoli 16 anni fa si è ritrovato davanti al suo ufficio una tanica di benzina con un biglietto: “Peccato – scherza Castagnoli – che non abbia potuto utilizzarla, visto che all’epoca avevo un’auto diesel”.

Intanto, dopo aver incassato la solidarietà del presidente della Provincia, Tiziano Tagliani, la polizia provinciale riceve sostegno anche dalle associazioni di pesca sportiva Fipsas, Uper, Gsi, Cfi, Arci Pesca, Eurocarp Club e Amici della Golena: “Esprimiamo piena e convinta solidarietà – scrivono le associazioni – agli agenti di Polizia Provinciale di Ferrara, da tempo impegnati nel contrasto al bracconaggio ittico in acque interne, perpetrato prevalentemente da bande di pescatori stranieri nei canali del nostro territorio. Recentemente sono state avanzate gravi minacce nei confronti di alcuni agenti, accompagnate da una fotografia che ritrae un delinquente mentre impugna disinvolto la sua arma da fuoco. Questi fatti di eccezionale gravità non vanno presi alla leggera e meritano provvedimenti immediati da parte delle istituzioni. Il fenomeno della pesca illegale è degenerato in maniera tale che queste bande ritengono ora di comandare sul territorio della nostra Provincia, sicuri di poter addirittura arrivare alle intimidazioni dirette alle forze dell’ordine che, per puro spirito di servizio, continuano incessantemente a contrastarli. Come associazioni,  come pescatori, e come cittadini nutriamo un forte apprezzamento per l’egregio lavoro svolto fin’ora, e una profonda stima per quegli uomini che, nell’adoperarsi a combattere il bracconaggio, vanno ben oltre l’ordinario esercizio delle proprie funzioni. Se la pesca sportiva avrà un futuro, sarà soprattutto grazie al vostro instancabile operato”.

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