Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell'edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale
A San Valentino, da Wildflowers in via Boccacanale di Santo Stefano 16, l'amore non ha la forma della solita rosa rossa importata dall'altra parte del mondo
“Un altro quartiere è possibile” è lo slogan scelto dal vicesindaco Massimo Maisto per inaugurare il “Giardino segreto”, un altro piccolo tassello “per ritrasformare insieme la zona Gad nel Quartiere Giardino”. Si tratta di un’installazione artistica realizzata dagli alunni delle due scuole elementari presenti nell’area, Govoni e Poledrelli, sui muri esterni della Factory Grisù in via Poledrelli 21.
Le nicchie del contenitore imprenditoriale e creativo sono state colorate con una trentina di poster art disegnati dagli 80 bambini partecipanti al progetto condotto dall’ associazione Basso Profilo nel corso dell’anno scolastico 2015/16.
L’iniziativa di rigenerazione urbana – concretizzata con il contributo di Rotary Club Ferrara Est e l’agenzia Generali Italia – parte dall’idea di “generare piccole ‘trappole’ per gli incontri” spiega Davide Della Chiara, curatore del progetto, con l’obiettivo finale di “lanciare un messaggio di fraternità” tramite le pagine dell’Orlando Furioso.
In occasione del quinto centenario della prima edizione del capolavoro ariostesco, i bambini hanno studiato, giocato, disegnato e interpretato i passi più fruibili del poema cavalleresco, dando vita a elaborati grafici e dialoghi teatrali registrati durante i 12 laboratori tenutisi con graphic-designer e pedagoghi nelle classi coinvolte.
L’opera di Ariosto non è stata scelta solo per la ricorrenza ma anche e soprattutto per la sua multietnicità, un aspetto che caratterizza appunto il quartiere, “perché la guerra tra arabi e cristiani – ricorda Della Chiara – non impedisce che gli uni e gli altri possano provare stima reciproca al di fuori degli eventi bellici e dell’etnia di provenienza”.
Un percorso partecipato di arte pubblica per l’infanzia, “utile per stimolare la creatività dei bambini” commenta Paola Orlandi, vicario del dirigente dell’istituto Govoni, diventa così un “percorso di inclusione sociale” specifica Manfredi Patitucci, presidente di Basso Profilo.
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