Sab 14 Mag 2016 - 689 visite
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Alberone in rivolta: “La Cispadana lontano dai nostri figli”

I candidati sindaco a confronto sull’autostrada. Si prevede un costo 19 di milioni a km

indexAlberone. Frazione in rivolta contro il passaggio dell’autostrada Cispadana che farebbe registrare “15 famiglie e case sepolte o semisepolte, 150 famiglie e case impattate entro i 250 metri dal tracciato”, l’ormai famigerato C2C. La sala polivalente di Alberone era gremita in occasione dell’incontro con i candidati a sindaco di Cento.

Non sono mancati i momenti di tensione, tanto che il confronto fra gli aspiranti primo cittadino sul tema ha presto lasciato il posto ai dubbi, alle opinioni, alle testimonianze degli abitanti, fino all’esasperazione di chi potrebbe trovarsi l’arteria ‘sopra’ o ‘accanto’ alla casa e di chi vive da un decennio con la spada di Damocle dell’impatto dell’autostrada.

La serata, organizzata e coordinata da Nelson Zagni, è stata introdotta dal medico Enzo Bassini, che ha trattato dei problemi sanitari legati all’inquinamento da traffico. Quindi le opinioni dei cinque competitors alle prossime amministrative.

Diego Contri ha sostenuto come la Cispadana sia una risorsa per il territorio, volano di sviluppo e opportunità lavorativa, “che però non deve danneggiare i nostri figli”. “E’ fondamentale il dialogo adesso, anche con i Comuni vicini, per rappresentare un intero territorio a Roma: un dialogo che finora è venuto a mancare”.

Fabrizio Toselli ha rimarcato che la “Cispadana può rappresentare un’opportunità se realizzata bene, lontana dai centri abitati”. “E’ una battaglia che ho condotto a Sant’Agostino e che farò su Cento, a partire da studi che verifichino un tracciato alternativo meno impattante, da discutere insieme a comitati e cittadini: il tempo c’è ancora per lavorare”.

Piero Lodi ha insistito sul fatto che questo tracciato è “la follia di una burocrazia in cui qualcuno tira le righe senza conoscere il territorio”. Il sindaco in carica ha spiegato anche di essersi recato mercoledì a Roma, insieme all’assessore regionale Donini. Ha riferito che l’interrogazione sul vincolo sui terreni della Partecipanza rappresenta ora “l’unico salvagente”, ma di essere certo di vincere la battaglia. Contestata la posizione della Regione, accusata “non solo di sapere, ma di aver avvallato il parere favorevole” da Zagbi, che ha sfidato Bonaccini a produrre a Roma un atto formale di giunta.

index1Enrico Malucelli si è detto contrario all’autostrada e favorevole a “una strada di scorrimento veloce, a favore di uno sviluppo sostenibile”. Ha giudicato “paradossale l’incapacità di incidere di chi si è seduto ai tavoli istituzionali”.

Infine, Marco Mattarelli ha pure sottolineato la sua opposizione alla Cispadana, “progetto obsoleto nell’epoca dell’economia digitale, incapace di supportare lo sviluppo e che costerà molto, inutilmente. La cifra stimata è pari a 19 milioni di euro al chilometro”.

Resta quello che ad Alberone è stato definito un tracciato “degno di un regista di film horror”. Fra le brutture segnalate dagli organizzatori dell’incontro “montagne di terra (o rifiuti?) fino a 8 metri di altezza intorno alle nostre case”, “colate di cemento intorno a porte e finestre per non espropriare in alto 4-5 e in basso 3-4 metri”, “altezza del tracciato su area Partecipanza da 7 a 8 metri”, “un muro di 10 metri di altezza”, “milioni di metri cubi di inerti (o rifiuti industriali?) e cemento”, “milioni di metri quadrati di terreno agricolo rubato”, “inquinamento acustico e ambientale abnorme”.

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