Mer 11 Mag 2016 - 414 visite
Stampa

Pessimismo e malinconia di Giacomo Leopardi

Ne parlerà in biblioteca Ariostea il professore Unife Stefano Caracciolo

stefano caraccioloGiovedì 12 maggio alle ore 16.30, nella cornice della Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea (via Scienze 17), si terrà il nuovo appuntamento del ciclo di Anatomie della Mente, le conferenze dei Giovedì di Psicologia a cura di Stefano Caracciolo, ordinario di Psicologia Clinica dell’Università di Ferrara, giunto quest’anno all’ottava edizione e con accesso libero e gratuito per tutta la città.

“Verso ‘L’Infinito’ e oltre..”. E’ questo il titolo della conferenza nel corso della quale Caracciolo, parlerà del pessimismo e della malinconia nella vita breve e dolorosa di Giacomo Leopardi…“Giacomo Leopardi (Recanati 1798-Napoli 1837), conte e poeta, figlio obbediente prima e ingrato poi di un padre severo e autoritario, ha avuto vita breve e dolorosa.. Il Morbo di Pott, da cui Leopardi era affetto, è una variante della tubercolosi in cui il micobatterio non si localizza nei polmoni, ma danneggia i corpi vertebrali, che si distruggono e collassano. Ne derivano, come nel caso del poeta, sintomi scheletrici (cosiddetta “gobba”: Leopardi ne aveva due, una anteriore e una posteriore, definita scherzosamente “il mio astuccio per le ali”), neurologici (dolore da compressione nervosa, parestesia e sintomi visivi) e sintomi cardiorespiratori che spesso conducono alla morte. Leopardi soffrì per tutta la sua vita, cercando di lottare contro la malattia e imponendosi ritmi di studio incredibili sulle sue ‘sudate carte’, spesso scrivendo in ginocchio fino a tardi la notte. Attraverso le immagini d’epoca ed i filmati tratti da documentari e dal ‘Giovane Favoloso’ di Mario Martone, la figura di Leopardi sarà riesplorata alla luce della psicologia e la sua opera riletta con il metodo psicobiografico, con una analisi psicoanalitica della sua poesia più celebre: ‘L’Infinito’.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 17 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.


OPPURE
se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico)
puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit

IBAN: IT06D0538713004000000035119
(Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com
Stampa