Trasferimento di Mohammad Hannoun: Ferrara tra le ipotesi più concrete
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
La Procura di Ferrara ha presentato ricorso per Cassazione, impugnando la sentenza di patteggiamento a due anni di carcere, con pena sospesa, con cui il tribunale di Ferrara aveva chiuso la vicenda giudiziaria di Chiara Compagno, 55 anni, una delle due dottoresse finite a processo nell'ambito dell'inchiesta Red Pass
Un intervento mirato, frutto di un'attenta attività di osservazione che durava da settimane. È così che, nel pomeriggio di lunedì 29 dicembre, la Polizia Locale ha messo a segno un arresto per spaccio di sostanze stupefacenti nell'area del parcheggio della stazione
Mattinata movimentata, quella di domenica 28 dicembre, a Pontelagoscuro, dove una accesa lite tra sei persone di nazionalità straniera è degenerata fino a finire nel sangue col ferimento di un uomo
Il gip ha archiviato la querela per diffamazione a mezzo stampa che Diego Marescotti (attivista dem candidato alle ultime elezioni comunali col Pd) aveva intentato contro il senatore di Fratelli d'Italia Alberto Balboni.
“Sorprendente”. Così Lorenzo Valgimigli, difensore di Renzo Ricci Maccarini, numero due di Coopcostruttori commenta la requisitoria del procuratore generale della Cassazione all’udienza sul crac del colosso argentano che smonta il fulcro delle condanne in appello.
Il pg Luigi Orsi ha infatti chiesto l’annullamento senza rinvio della sentenza di condanna in merito alla bancarotta fraudolenta da falso in bilancio per i crac di Coopcostruttori e della figlia minore Cir. “Ha sostenuta la non sussistenza del falso in bilancio né dal punto di vista soggettivo né da quello oggettivo – commenta Valgimigli – e ha chiesto l’annullamento della condanna perché il fatto non sussiste”. Per il difensore di Ricci Maccarini “È una rivoluzione anche rispetto al primo grado dove non era stato rilevato il nesso causale con il dissesto, qui si sostiene anche la non falsità dei bilanci”.
Ma l’opera di decostruzione delle condanne non si conclude qui anche se risulta meno rivoluzionaria: il pg Orsi ha chiesto l’annullamento, questa volta con rinvio, anche per altri capi d’imputazione: quello sulle fatture irregolari per stabilire se e come abbiano avuto un ruolo nel dissesto e quello sulle operazioni dolose e bancarotta societaria da emissione delle Apc.
Chiesto l’annullamento con rinvio però anche delle sentenze su Progresso e Messidoro – le figlie più piccole della Coopcostruttori – per le quali ci fu l’assoluzione degli imputati.
L’unico capo di imputazione per il quale è stata chiesta la conferma è quello relativo alla Spal: “Ha chiesto la condanna per aver finanziato la società pur non essendo stato contestato l’acquisto – spiega Valgimigli -. Il procuratore generale ha ritenuto che nelle particolari condizioni in cui versava sia stata una condotta che ha danneggiato la Coopcostruttori, non qualificandola però come distrazione o falso ma come dissipazione”.
Se Valgimigli dichiara “sorprendente” la requisitoria, la reazione dei rappresentanti delle parti civili non si discosta di molto, anche se genera presumibilmente sentimenti molto differenti: “Siamo sorpresi – dichiara Carmelo Marcello – avvocato di una parte corposa dei soci e risparmiatori che hanno perso i soldi – ma riteniamo che la sentenza d’appello fosse ben motivata rispetto alla bancarotta societaria da falso in bilancio e cercheremo di difenderla chiedendone la conferma”.
In appello le condanne furono a sei anni l’ex presidente Giovanni Donigaglia e a quattro al suo vice Renzo Ricci Maccarini. Peppino Verlicchi – vicepresidente e responsabile produzione – a 4 anni e 4 mesi, Valentino Ortolani – vice presidente fino al ’97 – a 2 anni (con la sospensione condizionale della pena e non menzione nel certificato penale), Giorgio Dal Pozzo – vicepresidente dal 1997 al 2003- a 2 anni e 4 mesi, Sante Baldini a 2 anni e 4 mesi, Mauro Angelini a 2 anni e 6 mesi – questi ultimi due – componenti del collegio sindacale.
All’udienza, tenutasi nella giornata di venerdì 6 maggio erano presenti anche altri rappresentanti delle parti civili, come l’avvocati Gabriella Azzalli e Irene Costantino, oltre alle difese di Cofiri e dell’Amministrazione straordinaria.
La prossima udienza è fissata per il 19 maggio, quando toccherà alle difese degli imputati e alle parti civili e quando potrebbe arrivare la sentenza.
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