Fiera Bis. La difesa di Grandis chiede il non luogo a procedere
La difesa dell’ingegner Davide Grandis ha chiesto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste nel corso dell’udienza preliminare del procedimento noto come Fiera Bis
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«La scuola pubblica è il luogo in cui si formano spirito critico, pluralismo e cittadinanza consapevole. Ogni tentativo di intimidazione o schedatura ideologica del personale docente va respinto con fermezza». Lo dichiarano i dem Paolo Calvano e Maria Costi
Il capotreno di un Regionale che collega Ferrara a Bologna, era stato aggredito da due ragazzi entrambi minorenni (17 e 16 anni), a cui aveva chiesto di mostrare i biglietti. Gli aggressori sono stati identificati e denunciati
La Corte d’Appello di Bologna ha assolto un uomo di 68 anni, condannato in primo grado a otto anni dal Tribunale di Ferrara per maltrattamenti e violenze
Prosegue il processo sulla seconda tranche della maxi inchiesta sulle mazzette alla Motorizzazione Civile. Davanti al giudice Giuseppe Palasciano sono stati sentiti sette testi a cui è stato chiesto di comparire dal pm titolare del fascicolo d'indagine Andrea Maggioni
In occasione dell’incontro pubblico “Verso una carta dei beni comuni” del progetto “Ferrara mia”, nel pomeriggio di oggi, giovedì 5 maggio, nella Sala del Consiglio Municipale davanti a oltre cento cittadini e circa venti realtà informali di abitanti, sono stati sottoscritti i primi patti tra l’Amministrazione estense e quattro gruppi di cittadini che hanno deciso di formalizzare il loro impegno per la città di Ferrara.
I primi patti interessano lo spazio pubblico e in particolar modo le aree verdi e coinvolgono quattro realtà: Barco con il gruppo “Parchetti J. Coltrane e M. Waters”, via Pitteri e dintorni con la “Social Street”, viale Krasnodar con il gruppo “Un tavolo lungo un parco” e zona Boschetto con il gruppo “Famiglie del Parchetto Boschetto”.
L’assessore alla partecipazione Roberta Fusari ha fatto il punto sui primi risultati del progetto Ferrara mia: l’articolo Farl-filò che favorisce le iniziative conviviali che avvengono sullo spazio pubblico, l’elaborazione del nuovo Regolamento per la cura e la riconversione partecipata del verde pubblico, e l’adesione alla Carta della Partecipazione. Raymond Lorenzo esperto internazionale di partecipazione e cittadinanza attiva, il quale ha ricordato Jane Jacobs un’attivista statunitense e autrice del libro “Vita e morte delle grandi città” che ha rivoluzionato l’urbanistica ortodossa mettendo l’uomo al centro della pianificazione urbana.
L’incontro è stato coordinato dalla portavoce del sindaco Anna Rosa Fava che ha illustrato il contenuto dei patti e ha introdotto le realtà coinvolte dando spazio anche alle nuove proposte. A chiudere i lavori è stato il sindaco Tiziano Tagliani, il quale ha ricordato il prossimo incontro che avrà luogo in piazza del Municipio, venerdì 27 maggio dalle 17.30 alle 20 con i tavoli tematici.
“Abbiamo appena firmato con i cittadini – commenta l’assessore Aldo Modonesi – i primi 4 patti di cittadinanza attiva nell’ambito di FerraraMia: con le famiglie di via Boschetto per la cura dell’area verde che hanno definito “di sgambamento bimbi” e che attrezzeremo con giochi e zone sportive; con il gruppo di Un tavolo lungo un parco, che inizieranno a lavorare per rilanciare la zona dove abbiamo da poco demolito l’ex scuola materna Aquilone; con i residenti dei parchetti Coltrane e Waters al Barco per rilanciare queste aree; con il gruppo di via Pitteri, la prima Social Street di Ferrara con cui abbiamo lavorato per valorizzare il parco. Quattro patti che impegnano reciprocamente cittadini e Amministrazione comunale per migliorare la qualità della vita di aree verdi e quartieri. Quattro belle esperienze di cittadinanza attiva. E il lavoro va avanti”.
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