Mer 27 Apr 2016 - 501 visite
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Da Sel a Sinistra Italiana, Bracchi chiede la sfiducia

La coordinatrice del Don Chisciotte: "Contestiamo la scelta di Fiorentini. noi ci riconosciamo nella coalizione di Tagliani"

Khety Bracchi

Khety Bracchi

“Una riunione provocatoria e autoreferenziale per deliberare un nuovo coordinamento ristretto, elitario e nemmeno rappresentativo di tutti i circoli territoriali del partito”. Khety Bracchi, coordinatrice del circolo Don Chisciotte di Ferrara, torna alla carica contro la decisione di Sel di confluire nel nuovo partito di Sinistra Italiana.

Dopo aver contestato la validità dell’assemblea che ha decretato il nuovo coordinamento provinciale (a causa della “mancanza del numero legale”, ndr), Bracchi annuncia che “la maggioranza degli iscritti a Sinistra Ecologia e Libertà ha presentato istanza formale di commissariamento alla Commissione di Garanzia Nazionale”. Una mozione di sfiducia per “ripristinare, con somma urgenza, la democrazia e la legittimità rappresentativa interna ed esterna al partito”.

Una mossa dovuta alla “condotta discutibile tenuta dai vertici provinciali” e soprattutto dal consigliere Leonardo Fiorentini che, “senza confrontarsi in alcun modo con la sottoscritta, coordinatrice del circolo maggiormente rappresentativo della città, in termini quantitativi, ha deciso di trasformare il gruppo consigliare di Sel in quello di Sinistra Italiana”.

Ma le critiche a Fiorentini non finiscono qui: “Ricordo all’indipendente Fiorentini che il partito Sinistra Ecologia e Libertà, non si è ancora sciolto, che per fare ciò serve un congresso, lo stesso necessario per fare di Sinistra Italiana un partito; visto che attualmente è costituita da un insieme di idee che si trova ancora nella fase embrionale del movimento e che prima del mese di dicembre non si sostanzierà in una forma organizzata”.

La validità di questa decisione, quindi, viene contestata su tutti i fronti. Ma la cosa che più di tutte colpisce Bracchi “è l’atteggiamento del consigliere Fiorentini ed il suo continuo professarsi, ‘indipendente nel gruppo di Sinistra Italiana’: tale affermazione non appare coerente con la condotta tenuta dal medesimo, il quale ha fondato un gruppo consigliare che si richiama all’idea di un partito, dal quale continua a dichiararsi indipendente”.

Per questi motivi, gli iscritti al circolo Don Chisciotte “continuano a riconoscersi nella coalizione di centrosinistra, guidata dal sindaco Tagliani, in quanto ormai due anni fa, Sel ha scelto di condividere un progetto, allora sottoscritto con la propria candidatura anche da Fiorentini, il quale giorno dopo giorno si sta concretamente attuando”.

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