Cent’anni per Bruno Castaldini, la festa con famiglia e assessore
Ferrara festeggia un nuovo cittadino centenario. A raggiungere questo speciale traguardo - ed entrare nell'esclusivo albo dei cittadini ferraresi centenari - è Bruno Castaldini
Ferrara festeggia un nuovo cittadino centenario. A raggiungere questo speciale traguardo - ed entrare nell'esclusivo albo dei cittadini ferraresi centenari - è Bruno Castaldini
Il Comune ha aperto una sezione web dove scoprire il progetto, scaricare i materiali informativi e accedere direttamente al modulo di segnalazione per gli avvistamenti
Partecipazione anche da Ferrara alla manifestazione No Kings a Roma, dove sabato (28 marzo) una delegazione di Rete Pace Ferrara ha voluto prendere parte a quello definito come "un altro momento forte per riappropriarsi della possibilità di decidere"
Si accende a Ferrara il confronto tra organizzazioni sindacali e sanità privata accreditata in vista dello sciopero nazionale del 17 aprile prossimo, con manifestazione a Roma in Piazza Santi Apostoli
I dati relativi al triennio 2024-2026, forniti dalle due aziende sanitarie, evidenziano una crescita significativa per la Fp Cgil nel settore della dirigenza dell’area sanità
Il 5 maggio alle 17.30, nella sala del Consiglio comunale di Ferrara, si terrà un incontro pubblico del progetto Ferrara mia per la presentazione dei risultati ottenuti fino ad oggi e dei punti rimasti ancora aperti nel percorso partecipativo.
L’esperienza “Ferrara mia” è stata avviata nel dicembre 2014 grazie ai contributi della Regione Emilia-Romagna per la promozione dei percorsi partecipativi, e affronta il tema della cura e del governo partecipato dei beni comuni a partire dalla tutela e promozione delle comunità di pratiche spontanee e di riappropriazione dei luoghi.
Ad un anno di distanza, ha portato all’introduzione dell’articolo Far Filò* per legittimare le occupazioni di suolo pubblico con l’utilizzo di piccoli arredi per iniziative spontanee di carattere conviviale. Non solo distese e dehors commerciali dunque, c’è spazio anche per un circolo di sedie e un tavolino per quattro chiacchiere tra amici. Ad alcuni potrà sembrerà una conquista di poco conto, per una macchina amministrativa che ambisce all’attualizzazione è una piccola impresa ancora da valutare (*nel dialetto ferrarese, la parola far filò indica l’abitudine di parlare del più e del meno tra vicini di casa).
Gran parte dell’energia è stata riversata nel cercare di entrare in dialogo, ascoltare e riconoscere alcune delle comunità di pratiche locali, per comprenderne le motivazioni e le difficoltà concrete alla base del loro agire. Ne è emersa una sintesi provvisoria dei beni comuni e delle azioni-tipo caratterizzanti le comunità di pratiche, un quadro di persone e luoghi che condivide liberamente idee, saperi e relazioni.
La proposta adesso è quella di scrivere collettivamente una Carta dei beni comuni della città di Ferrara: un Manifesto di principi, valori e azioni civiche congiunte. Chiunque potrà partecipare alla scrittura della Carta con una parola, un verso o un intero testo, come singolo, cittadino, gruppo informale o associazione. L’appuntamento collettivo è al Laboratorio in Piazza Municipale che si terrà per tutta la giornata del 27 maggio.
La Carta sarà uno strumento necessario per indirizzare e sperimentare il nuovo Regolamento dei beni comuni, oggetto decisionale del percorso partecipativo, un Regolamento che deve essere immaginato non soltanto come un testo giuridico a tutela dei cittadini e dell’amministrazione, ma come uno strumento concreto per favorire le pratiche spontanee di costruzione e difesa dei beni delle collettività, l’avvio di un processo di costruzione nel tempo di una macchina amministrativa e di una rete civica in grado di dialogare e lavorare insieme.
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