Export, Ferrara rallenta nella crescita regionale
Nel 2025 l'export dell'Emilia-Romagna raggiunge gli 84,2 miliardi di euro con una crescita dell'1,3% rispetto all'anno precedente, secondo i dati di Confindustria
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“Il settore cooperativo Lavoro e Servizi, asse portante dell’occupazione territoriale, sta oggi affrontando l’ennesima fase difficile: l’impennata dei costi energetici e del petrolio dovuti alla crisi in Medio Oriente, cui si è aggiunta l’incognita del rialzo dei...
Anche nel 2025, Emil Banca, la Banca di Credito Cooperativo del Gruppo Bcc Iccrea presente in tutte le città emiliane e nel mantovano, ha continuato a crescere superando la simbolica quota di 12 miliardi di euro di mezzi amministrati
Questo il commento di Legacoop Romagna, Legacoop Estense, Confcooperative Romagna-Estense e Agci E-R al provvedimento adottato dal Governo nella giornata del 18 marzo, che, nell’ambito di misure per sostenere famiglie e imprese per fronteggiare l’esplosione dei costi energetici, prevede un credito di imposta di 10 milioni di euro
Il nuovo presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara, Massimo Piva ha incontrato nei giorni scorsi il prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello
“È importante che il 3 aprile i ferraresi facciano vedere il Teatro Comunale pieno: dobbiamo mostrare al viceministro quanto il decreto Salva Banche ha colpito questo territorio”. È un invito rivolto a tutta la cittadinanza, e non solo ai risparmiatori Carife, quello lanciato pubblicamente da Marco Cappellari, presidente dell’associazione Amici di Carife e tra i principali organizzatori del convegno “No ai risparmi azzerati per legge” che si terrà domenica prossima. Un convegno che vede tra gli organizzatori sia le associazioni di cittadini (Amici di Carife, Vittime del Salvabanche e Risparmiatori azzerati di Carife) che quelle di categoria (Cna, Confartigianato, Ascom, Confesercenti, Confagricoltura e Unindustria) e la Fondazione Carife, e a cui prenderà parte anche il viceministro all’economia Enrico Morando.
Gli obiettivi dichiarati sono due: avere la possibilità di un incontro diretto con un rappresentante del governo (in questo caso Morando) e illustrare pubblicamente la “proposta alternativa” al Salva Banche elaborata dalle associazioni ferraresi, che contestano sia il contenuto del decreto che la sua applicazione per Carife, banca al 31 luglio scorso che aveva già approvato un piano di salvataggio attraverso l’intervento del Fondo Interbancario di Tutela Depositi.
Tra i sostenitori dell’iniziativa anche il Comune di Ferrara, che ha offerto il proprio patrocinio e messo a disposizione il Teatro Comunale per tutta la mattinata di domenica 3 aprile (di cui abbiamo dato un’anticipazione nei giorni scorsi). Rimane però il riserbo sul contenuto della proposta alternativa al decreto Salva Banche che verrà proposta al governo, elaborata anche con il sostegno delle associazioni che riuniscono i risparmiatori delle altre banche colpite dal decreto: Carichieti, Popolare Etruria e Banca Marche. “Porteremo la voce dei risparmiatori sul palco – spiega Mirko Tarroni del comitato Vittime del Salva-Banche -: Ferrara ha una situazione più complessa rispetto alle altre tre realtà, visto che qui siamo di fronte a risparmi azzerati nonostante ci fosse una soluzione già pronta per il salvataggio, ma la critica al decreto riguarda tutti i territori. Il nostro obiettivo è quello di presentare delle soluzioni alternative”.
Soluzioni che secondo Cappellari avrebbero il vantaggio di “avere un effetto immediato e sollevare i cittadini dalla necessità di centinaia di azioni legali contro la banca, come accaduto in altre situazioni come nel caso dei bond argentini”. Tra i relatori più attesi per domenica mattina ci sono anche il giornalista del Sole 24 Ore Nicola Borzi e il docente di economia all’università di Parma Giulio Tagliavini, che negli ultimi mesi non hanno nascosto le proprie critiche di natura tecnica al decreto. L’appuntamento è per domenica 3 aprile dalle ore 10 al Teatro Comunale.
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