Cronaca
10 Marzo 2016
Un ragazzo di 20 anni aveva la droga nell'auto e una piccola serra in casa

Spacciava marijuana a scuola, arrestato uno studente

di Daniele Oppo | 2 min

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DSC_0020Le scuole ritornano nel mirino dei controlli anti-droga della Polizia di Stato che da qualche tempo ha dato il via a un monitoraggio specifico negli istituti superiori. Il primo risultato è stato l’arresto per spaccio di uno studente dell’Ipsia di via Liuzzo.

Gli agenti della squadra mobile, coadiuvati delle unità cinofile provenienti da Bologna, lo hanno fermato per un controllo nei parcheggi della scuola, prima che suonasse la campanella, avendo notato prima alcuni movimenti giudicati sospetti. Il ragazzo, che ha 20 anni, risiede fuori da Ferrara e arriva a scuola in auto, aveva nascosto 15 grammi di marijunana in un blocco unico – fiutati dai cani anti-droga – nello spazio tra il cambio e la leva del freno a mano. Lì c’era anche un bilancino di precisione, uno strumento per trinciare lo stupefacente e un po’ di droga pronta all’uso, forse per uno spinello di prova. Insomma, prove sufficienti per supporre che spacciasse la marijuana tra i compagni di scuola.

I controlli si sono spostati poi nella sua abitazione, dove vive con i genitori, e nella mansarda (chiusa a chiave) gli uomini della questura hanno trovato una piccola serra artigianale con cinque piantine – due delle quali ridotte male – e tutto l’occorrente per la particolare attività di “giardinaggio”: un piccolo ventilatore, del cartone per tenere le piante al caldo, un piccolo spruzzatore e uno scaldino. La madre era presente durante la perquisizione ed è caduta dalle nuvole; i genitori erano infatti ignari di questa attività del figlio. Anche per questo il dirigente della Squadra Mobile, Andrea Crucianelli, lancia un appello a tutti i genitori per “un controllo maggiore sulle attività, conoscenze e comportamenti dei propri figli”.

Questo perché, al di là dell’arresto, l’attività della Polizia vuole essere di prevenzione non solo verso il consumo di droghe ma anche verso l’avviamento alle attività illecite da parte dei giovanissimi: “Questo è il primo passo per un’attività di spaccio vera e propria – afferma ancora Crucianelli -: da studente si possono ricavare dei bei soldini e pensare che questa è la strada per facili guadagni. La nostra attività è anche per far ricredere questi ragazzi”.

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