Grattacielo, Fabbri non fa retromarcia: il Palapalestre chiude
Il sindaco Alan Fabbri non fa retromarcia e conferma che non ci sarà alcuna proroga per l’accoglienza al Palapalestre, allestito dopo l’incendio della torre B del Grattacielo
Il sindaco Alan Fabbri non fa retromarcia e conferma che non ci sarà alcuna proroga per l’accoglienza al Palapalestre, allestito dopo l’incendio della torre B del Grattacielo
Lo chiedono - con una pec inviata formalmente al prefetto Massimo Marchesiello e al sindaco Alan Fabbri - tutte le forze politiche di opposizione: a partire da La Comune di Ferrara (capofila), dal Partito Democratico al Movimento Cinque Stelle, fino alla Civica Anselmo
Alle 9.30 di sabato 17 gennaio, a Copparo, presso la chiesa dei Santi Pietro e Paolo ha avuto luogo la celebrazione in memoria del brigadiere Armando Sepe, morto durante una operazione di servizio a Copparo il 17 gennaio 1973
L'uomo era arrivato a bordo della propria automobile a forte velocità, parcheggiandola in maniera da creare intralcio. Sottoposto all'etilometro, aveva il doppio del tasso alcolemico consentito
"Ritengo che il nostro lavoro verrà disperso. Da parte dell'Amministrazione mi sarei aspettato più coinvolgimento dei commercianti durante la fase decisionale". A pronunciare queste parole è stato uno degli ambulanti storici del mercato del lunedì di piazza Travaglio
Copparo. “Petaloso”. Mai sentita questa parola? Molto probabilmente no, a meno che non vi chiamiate Matteo, oppure non siate un suo compagno di classe o la sua maestra.
Il giovane alunno delle scuole primarie di Copparo ha affrontato con ingegno un compito sugli aggettivi assegnato dalla maestra Margherita Aurora, scrivendo che un fiore era, appunto, “petaloso”. La maestra, intrigata, ha allora deciso di inviare il nuovo lemma all’Accademia della Crusca per una valutazione, e la Crusca ha risposto.
“Caro Matteo – scrive Maria Cristina Torchia, della redazione Consulenza linguistica – la parola che hai inventato è una parola ben formata e potrebbe essere usata in italiano come sono usate parole formate nello stesso modo”. Gli esempi: peloso (pelo + oso) o coraggioso (coraggio + oso). “La tua parola è bella e chiara”, continua la Crusca che spiega come fa una parola ad entrare nel vocabolario. “Bisogna che la parola nuova non sia conosciuta e usata solo da chi l’ha inventata, ma che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffondere la tua parola fra tante persone e tante persone in Italia cominceranno a scrivere e dire “Com’è petaloso questo fiore!” o, come suggerisci tu, “le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi”, ecco, allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano, perché gli italiani la conoscono e la usano”.
E non sarebbe neppure la prima volta, la Crusca stessa suggerisce la lettura del libro Drilla di Andrew Clemens: “Racconta proprio una storia come la tua, la storia di un bambino che inventa una parola e cerca di farla entrare nel vocabolario”.
E allora, per dargli una mano nell’impresa, lanciamo l’hashtag #petaloso.
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