Rinviata all’11 gennaio la “Befana dei bambini” in piazza del Popolo
La Befana ha fatto tappa nel Copparese, portando gioia e sorrisi nelle giornate di lunedì 5 e martedì 6 gennaio
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"Ci manchi. Sei sato e sarai sempre la nostra ispirazione. Forever in our hearts". Così la band ferrarese Fankaz saluta Alessandro Ambrosio, il capotreno ucciso accoltellato nel parcheggio della stazione dei treni di Bologna, che del gruppo era chitarrista e voce
A Fossalta, per lavori di ripresa frane lungo il canale in corrispondenza di via San Marco e via Olmo, saranno introdotte alcune modifiche alla viabilità a partire dal 7 gennaio
Oggi, martedì 6 gennaio, nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo sarà possibile ammirare il presepe artistico, frutto della manualità e della creatività dei volontari locali
Dal 2014 Francesco Barbieri porta avanti un'idea semplice e profondamente umana: regalare un'esperienza di volo a bambini oncologici e a persone con disabilità
Copparo. “Petaloso”. Mai sentita questa parola? Molto probabilmente no, a meno che non vi chiamiate Matteo, oppure non siate un suo compagno di classe o la sua maestra.
Il giovane alunno delle scuole primarie di Copparo ha affrontato con ingegno un compito sugli aggettivi assegnato dalla maestra Margherita Aurora, scrivendo che un fiore era, appunto, “petaloso”. La maestra, intrigata, ha allora deciso di inviare il nuovo lemma all’Accademia della Crusca per una valutazione, e la Crusca ha risposto.
“Caro Matteo – scrive Maria Cristina Torchia, della redazione Consulenza linguistica – la parola che hai inventato è una parola ben formata e potrebbe essere usata in italiano come sono usate parole formate nello stesso modo”. Gli esempi: peloso (pelo + oso) o coraggioso (coraggio + oso). “La tua parola è bella e chiara”, continua la Crusca che spiega come fa una parola ad entrare nel vocabolario. “Bisogna che la parola nuova non sia conosciuta e usata solo da chi l’ha inventata, ma che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffondere la tua parola fra tante persone e tante persone in Italia cominceranno a scrivere e dire “Com’è petaloso questo fiore!” o, come suggerisci tu, “le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi”, ecco, allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano, perché gli italiani la conoscono e la usano”.
E non sarebbe neppure la prima volta, la Crusca stessa suggerisce la lettura del libro Drilla di Andrew Clemens: “Racconta proprio una storia come la tua, la storia di un bambino che inventa una parola e cerca di farla entrare nel vocabolario”.
E allora, per dargli una mano nell’impresa, lanciamo l’hashtag #petaloso.
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