Palio di Ferrara, le corse il 30 maggio
Ferrara si prepara alla fase conclusiva delle iniziative in vista del Palio. Il calendario degli eventi inizia questo mese per arrivare alle corse di Piazza Ariostea previste per sabato 30 maggio
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Una mimosa sulle panchine rosse per sensibilizzare a una maggiore coscienza civica, con lo scopo di eliminare pregiudizi e disparità sul lavoro e favorire una reale parità di genere
Alla scuola dell’Infanzia “Gulinelli” di Copparo sono ripresi gli appuntamenti con l’ormai consolidato progetto “Merendiamo in Salute 2.0”, volta a promuovere i benefici derivanti dal consumo di frutta e verdura di stagione a “chilometro zero”
La straordinaria storia di coraggio e altruismo accaduta a Copparo il 23 aprile 1945 è stata raccontata, mercoledì 4 marzo, agli studenti delle scuole secondarie di primo grado di San Pietro in Casale e San Venanzio di Galliera, nel Bolognese
Emozioni, risate e applausi hanno caratterizzato la mattinata al “De Micheli” di Copparo, dove è andato in scena un nuovo appuntamento della stagione 2025-2026 del Teatro Scuola
Copparo. “Petaloso”. Mai sentita questa parola? Molto probabilmente no, a meno che non vi chiamiate Matteo, oppure non siate un suo compagno di classe o la sua maestra.
Il giovane alunno delle scuole primarie di Copparo ha affrontato con ingegno un compito sugli aggettivi assegnato dalla maestra Margherita Aurora, scrivendo che un fiore era, appunto, “petaloso”. La maestra, intrigata, ha allora deciso di inviare il nuovo lemma all’Accademia della Crusca per una valutazione, e la Crusca ha risposto.
“Caro Matteo – scrive Maria Cristina Torchia, della redazione Consulenza linguistica – la parola che hai inventato è una parola ben formata e potrebbe essere usata in italiano come sono usate parole formate nello stesso modo”. Gli esempi: peloso (pelo + oso) o coraggioso (coraggio + oso). “La tua parola è bella e chiara”, continua la Crusca che spiega come fa una parola ad entrare nel vocabolario. “Bisogna che la parola nuova non sia conosciuta e usata solo da chi l’ha inventata, ma che la usino tante persone e tante persone la capiscano. Se riuscirai a diffondere la tua parola fra tante persone e tante persone in Italia cominceranno a scrivere e dire “Com’è petaloso questo fiore!” o, come suggerisci tu, “le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi”, ecco, allora petaloso sarà diventata una parola dell’italiano, perché gli italiani la conoscono e la usano”.
E non sarebbe neppure la prima volta, la Crusca stessa suggerisce la lettura del libro Drilla di Andrew Clemens: “Racconta proprio una storia come la tua, la storia di un bambino che inventa una parola e cerca di farla entrare nel vocabolario”.
E allora, per dargli una mano nell’impresa, lanciamo l’hashtag #petaloso.
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