lun 22 Feb 2016 - 498 visite
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La senatrice Cirinnà apre il Tag Festival

Gli eventi dedicati al mondo Lgbt partiranno venerdì 26 con la prima firmataria della legge sulle unioni civili

unnamed (32)Dopo il successo dello scorso anno (oltre 2mila presenze), Tag – Festival di Cultura Lgbt torna a promuovere incontri, spettacoli e dibattiti con volti noti dello spettacolo, della stampa e della politica “per educare tutti alle differenze”.

Venerdì. Si parte venerdì 26 febbraio, quando alle 15, in Sala Estense, ci sarà la senatrice Monica Cirinnà che ha legato indissolubilmente il suo nome al disegno di legge sulle unioni civili che divide, interroga cattolici e laici, parla del nostro Paese, dei suoi cambiamenti, delle trasformazioni della famiglia e dell’idea di famiglia. Si prosegue poi alle 18, sempre in Sala Estense, con l’attrice, doppiatrice, attrice e ora anche regista, Veronica Pivetti (amatissima protagonista di Provaci ancora prof) che presenterà il suo film d’esordio “Né Giulietta, né Romeo”, una commedia scritta con Giovanna Gra e distribuita da Microcinema (la proiezione sarà alle 18 di domenica al Cinema Boldini), che va alla scoperta dei pregiudizi familiari, tanto imprevedibili quanto radicati. La cronaca di una famiglia evoluta, progressista, alternativa al punto giusto, che salta per aria di fronte alla scoperta di un figlio omosessuale, ci offre lo spunto per una lunga chiacchierata sui temi Lgbt. Modera Manuela Macario. Spazio al teatro invece alle 21,30 con il monologo esilarante, irriverente e amaro scritto e interpretato da Mikamale Teatro. Un vero spettacolo di cabaret in cui sarà formulata un’antitesi alle teorie ecclesiastiche e ai troppi luoghi comuni che la politica ci propina quotidianamente. Mikaela Capucci veste i panni di Suor Melodia, le cui orazioni “riparative” e le cui proposte “rieducative” per lesbiche, gay e transessuali vi faranno trascorrere un’ora e mezza di sfrenata allegria (Biglietto d’ingresso: 10 euro. Prenotazioni: ferrara.arcilesbica@gmail.com / info@circomassimo.org).

Sabato. Il giorno successivo si parte invece dalla mattina, alle 11. Al centro del dibattito sarà la recente ricerca sul bullismo frutto di una convenzione firmata da Regione Friuli Venezia Giulia Università di Trieste, Ufficio Scolastico Regionale e Arcigay/Arcilesbica, che ha coinvolto 2.138 studenti delle scuole superiori. A offrire orientamenti teorici per realizzare buone prassi di contrasto all’omofobia saranno Ketty Segatti (vicedirettore centrale Area istruzione, alta formazione e ricerca, Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, ricerca e università Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia), il popolare blogger de “Il fatto quotidiano” Dario Accolla, il vice-sindaco di Ferrara Massimo Maisto e Luca Morassuto, avvocato di Articolo29. Modera Marco Zavagli.
Alle 16 si parlerà di gender, anzi, della fantomatica “teoria gender” con la filosofa Michela Marzano, la teologa ed ex-monaca Benedetta Selene Zorzi e la giornalista Caterina Coppola che spiegheranno come nasce, a chi si rivolge e qual è il suo fine, “perché – spiegano gli organizzatori – gli studi di genere non intendono affermare che maschi e femmine non esistono o non sono differenti, ma che il sesso non è il genere”. Modera Vincenzo Branà.
Alla sera, alle 21,30, sarà di nuovo tempo di teatro comicità con il nuovo spettacolo di Alessandro Fullin. Dalla lista della spesa agli spensierati aforismi, dalle lettere d’amore alle mail mai inviate, il ritratto di un uomo che molti percepiscono come un comico non vedendolo per quello che realmente è: una missionaria (Biglietto d’ingresso: 10 euro. Prenotazioni: ferrara.arcilesbica@gmail.com / info@circomassimo.org).
Infine, il sabato notte a partire dalle 23 sarà all’insegna di Miranda, grazie al party La Cage Aux Folles: si aprono le gabbie per una serata folle e paiettata, animata dalle Drag Queen Salamandra Sisters e con alla consolle LA Cri, Ummer, Danny e Tucci (Ingresso con tessera Arci, Arcigay o Arcilesbica).

Domenica. Ultimo giorno, domenica, si riprende alle 11 con lo psicoterapeuta familiare Federico Ferrari, la bioeticista Micaela Ghisleni e Cristina Gramolini, tra le fondatrici dell’associazione nazionale Arcilesbica, che illustreranno le dinamiche fondamentali del fare famiglia e del divenire genitori, al di là degli stereotipi di genere e delle forme del familiare ad essi improntate. Modera Stefania Guglielmi.
Alle 16,30 lo scrittore e magistrato Eduardo Savarese condividerà le riflessioni di un uomo di legge che riconosce l’importanza dei diritti ma che da cattolico non riesce a essere soddisfatto della dimensione semplicemente laica dell’agognato riconoscimento del diritto al matrimonio da parte di persone dello stesso sesso (modera Camilla Ghedini).
Infine, alle 18,30, Fabio Canino – con la giornalista Stefania Andreotti – proverà a raccontare cosa succederebbe se un giorno la Grecia, ridotta in ginocchio dal default economico, venisse progressivamente acquistata e occupata dalla comunità omosessuale globale.

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