Dal 1° ottobre pensioni in pagamento
Poste Italiane comunica che in tutti i 98 uffici postali della provincia di Ferrara le pensioni del mese di ottobre saranno in pagamento a partire da giovedì 1
Poste Italiane comunica che in tutti i 98 uffici postali della provincia di Ferrara le pensioni del mese di ottobre saranno in pagamento a partire da giovedì 1
La situazione degli ex risparmiatori Carife che hanno avuto problemi nell'accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori (Fir) è stata al centro dell'incontro organizzato martedì 29 settembre nella Sala Zanotti del Comune di Ferrara
Quattro appuntamenti online per approfondire il ruolo dell’attestatore, Le lezioni si terranno il 5, 7, 13 e 14 ottobre, dalle ore 16 alle ore 18
Da ottobre prende il via nei negozi Coop Alleanza 3.0 Too Good To Go, l’app che consente di ridurre lo spreco alimentare salvando il cibo invenduto a fine giornata ad un prezzo vantaggioso
Come amministrare oggi un’impresa o una cooperativa guardando alle sfide del futuro? È questo il tema al centro dell’Opportunity Day – Ferrara
“Non è vero che se avete investito in Carife tutto è perduto. Bisognerà guardare le carte”. Gli avvocati di Confconsumatori aprono uno spiraglio di speranza al centinaio di risparmiatori che hanno partecipato all’incontro dell’associazione sulle possibili azioni risarcitorie da mettere in campo dopo il decreto salva-banche. Un incontro in cui i tre legali Stefano Di Brindisi, Mara Colla e Giovanni Branchi hanno spiegato agli ex azionisti e obbligazionisti le modalità per fare causa a Carife, soffermandosi anche sulla necessità per il governo di creare una nuova legge che disciplini la vendita di prodotti finanziari.
“Quando si vende alla clientela retail tutto è permesso? – si chiede la Colla -. La nostra associazione pretende che a questa domanda venga data risposta attraverso una legge”. A questo proposito Confconsumatori ha inviato una lettera al presidente del consiglio Renzi, al governatore di Bankitalia Ignazio Visco e al ministro delle finanze Pier Carlo Padoan in cui avanza diverse proposte: “Chiediamo risarcimenti rapidi dopo che viene provata la responsabilità di un operatore bancario – spiega la legale -, ma anche che questi non possano più esercitare quella professione. Inoltre proponiamo l’introduzione nel prospetto informativo dei titoli di una distinzione tra diversi gradi di rischio, in una scala da 1 a 10”. A questo si aggiunge poi il “divieto di vendita di titoli rischiosi per chi è privo di educazione finanziaria”.
Le condizioni di Confoconsumatori sono nette “se non si introducono queste semplici regole di civiltà economica – prosegue Colla – proporremo uno sciopero dell’acquisto dei prodotti finanziari agli sportelli delle banche”. Ovvero il boicottaggio all’acquisto di qualunque genere di titolo, sia esso azione o obbligazione. “Non dovete porvi come soggetti che hanno subito e basta, ma che possono ancora recuperare quello che hanno investito”. Un discorso che vale anche nel caso degli azionisti, che “teoricamente sono soci di chi ha determinato le scelte, ma nella realtà sono investitori che hanno acquistato l’azione come se fosse un bot”.
Gli avvocati di Confconsumatori hanno fornito le informazioni ai risparmiatori sulla documentazione da richiedere alla banca (in particolare l’assunzione del profilo di rischio) prima di dare il via a una eventuale azione legale, sottolineando che oltre alla banca “l’altro ente da colpire è la Consob, che deve vigilare sul trasferimento di prodotti finanziari e che avrebbe dovuto vietare la vendita dei titoli più a rischio”.
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